Goldman Sachs taglia la stima di crescita del Pil della Cina nel 2022 al 4,0% dal 4,5% del precedente outlook. Per gli economisti del colosso di Wall Street è improbabile che Pechino inizi ad allentare del tutto le restrizioni contro il Covid-19 prima del secondo trimestre 2023. La revisione arriva dopo una serie di dati macroeconomici che evidenziano l'impatto delle politiche di tolleranza zero nella pandemia sull'attività economica della Cina. Di particolare peso, nota Goldman, i dati sul settore immobiliare sia in termini di vendite che di avvio dei cantieri, ma ovviamente non si può dimenticare il declino a sorpresa della produzione industriale e il crollo dell'11,1% annuo per le vendite retail. Lunedì anche gli economisti di Citigroup, che avevano uno degli outlook più ottimistici per la Cina, avevano peggiorato al 4,2% dal 5,1% la stima di crescita del Pil quest'anno.

(RR - www.ftaonline.com)