Lieve rialzo per CNH Industrial (+0,3% a 13,0850 euro) dopo la pesante flessione di venerdì (-6,25% a 13,0450 euro) in scia alla rivale Deere & Co che poi chiude in serata al NYSE con una flessione superiore al 14%. Il produttore USA di macchine agricole ha alzato la stima sull'utile netto 2022 a 7,0-7,4 miliardi di dollari da 6,7-7,1 miliardi della precedente guidance. Titolo è stato però penalizzato dall'andamento del giro d'affari trimestrale: i ricavi netti nel secondo trimestre sono aumentati del 9,4% a 12,03 miliardi di dollari, cifra inferiore ai 13,2 miliardi indicata dagli analisti. Deere ha parlato anche di pressioni sulla catena di approvvigionamento che potrebbero creare problemi alla produzione.

L'analisi del grafico di CNH Industrial mette in evidenza il consolidamento successivo al rimbalzo originato dal minimo del 7 marzo a 11,48 euro. La flessione di venerdì ha riportato i prezzi in prossimità dei 12,7450 toccati l'11 maggio, supporto determinante per scongiurare il rischio di inversione e conseguente ritorno in area 11,48. Sotto questo ultimo livello verrebbe riattivato il movimento discendente in essere dal record storico di fine dicembre e 17,39 (primo obiettivo a 10,10-10,20). Segnali di forza al superamento dei recenti massimi a 14,45-14,50 per 14,9050 e 15,4650. Sopra questo ultimo ostacolo via libera verso i 17,39.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)