Consumatori non paghino i costi della crisi

Antitrust: si rischia un ritorno al protezionismo

(ANSA) - ROMA, 16 GIU - 'Occorre vigilare affinche' i costi della crisi non siano riversati sui consumatori', e' l'allarme del presidente dell'Antitrust Catricala'.'Il pericolo - spiega nella relazione annuale - e' latente in tutti i mercati e si manifesta in particolare in quelli caratterizzati da intrecci e posizioni dominanti'. Segnala 'i rischi di un ritorno al protezionismo e a politiche restrittive, forse piu' facili in termini di consenso, ma dannose per gli interessi della collettivita''. 'In Parlamento va scoraggiato lo stillicidio di iniziative volte a restaurare equilibri a detrimento dei consumatori', afferma Catricala' che punta il dito contro le norme che riguardano la possibile abolizione delle parafarmacie, della facolta' di recesso annuale nei contratti assicurativi e la cancellazione dei tetti Antitrust per l'importazione di gas. La reputazione delle banche sta pagando una trasparenza troppo scarsa verso i clienti.'Stabilita' e redditivita'' degli enti creditizi - osserva - 'discendono anche da fattori reputazionali, che oggi sembrano compromessi piu' che in altri periodi: parte della sfiducia e' dovuta alle prassi contrattuali spesso troppo articolate e difficilmente comprensibili da parte dei risparmiatori'. Per la 'resistenza di pochi' la class action 'stenta a trovare la giusta considerazione'. L'Antitrust ha comminato dall'inizio del 2008 alla fine di aprile del 2009 sanzioni per complessivi 83 milioni di euro. (ANSA).