Il Consiglio di Amministrazione del *Creval *ha esaminato e approvato, nella tarda serata di ieri, i risultati consolidati al 31 marzo 2021 che evidenziano un *utile netto *pari a 28 milioni di euro, in aumento del 10,6% a/a rispetto ad un utile di 25,3 milioni di euro registrato nel primo trimestre 2020, che includeva la plusvalenza realizzata per la vendita del ramo di attività del credito su pegno.

*Gli aggregati patrimoniali
*La *raccolta diretta *totale è pari a 17,6 miliardi di euro rispetto a 18,6 miliardi di euro del 31 marzo 2020 e 17,9 miliardi di euro del 31 dicembre 2020. La raccolta retail si attesta a 11,5 miliardi di euro, in crescita del 6,2% su base annua e dello 0,9% rispetto a fine 2020. La raccolta corporate è pari a 5,1 miliardi di euro, in aumento del 12,8% anno su anno e del 2,0% rispetto al 31 dicembre 2020. La raccolta istituzionale e obbligazionaria è pari a 1,1 miliardi di euro rispetto a 3,2 miliardi di euro del 31 marzo 2020 e 1,5 miliardi di euro del 31 dicembre 2020.

I crediti netti verso clientela, esclusi i crediti rappresentati da titoli di debito (4,4 miliardi di euro), si attestano a 15,0 miliardi di euro, rispetto a 14,2 miliardi di euro del 31 marzo 2020 posizionandosi allo stesso livello del 31 dicembre 2020. In particolare, i crediti verso la clientela retail (famiglie e PMI) ammontano a 6,8 miliardi di euro, in aumento del 11,0% su base annua e del 1,8% rispetto al dato di fine 2020. Gli impieghi della clientela corporate sono pari a 7,3 miliardi di euro, in crescita dell'1,4% su base annua e in calo del 1,3% rispetto al dato di fine 2020. Includendo nell'aggregato i crediti rappresentati da titoli di debito (principalmente titoli di Stato) i crediti netti totali sono pari a 19,4 miliardi di euro, +1,5% anno su anno e -1% rispetto a 19,6 miliardi di euro di fine 2020.

I *crediti deteriorati netti *sono pari a 495 milioni di euro, in riduzione del 28,6% anno su anno principalmente per effetto delle cessioni finalizzate nel corso del 2020, stabili rispetto al 31 dicembre 2020.

I crediti deteriorati lordi sono pari a 953 milioni di euro, in diminuzione del 30,5% anno su anno e in lieve calo rispetto a fine 2020.

Escludendo i titoli governativi (3,6 miliardi di euro), l'incidenza dei crediti deteriorati lordi sui crediti verso clientela si attesta al 5,8%, in calo dall'8,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e stabile rispetto al dato del 31 dicembre 2020. Su base netta l'incidenza è pari al 3,1%, in riduzione dal 4,6% del 31 marzo 2020 e stabile rispetto al dato del 31 dicembre 2020.

Nel dettaglio, le *sofferenze nette *sono pari a 123 milioni di euro rispetto a 127 milioni di euro dello scorso anno; le *inadempienze probabili nette *sono pari a 344 milioni di euro rispetto a 521 milioni di euro del 31 marzo 2020; le *esposizioni scadute nette *sono pari a 29 milioni di euro rispetto a 46 milioni di euro dello scorso anno.

La *copertura delle sofferenze *si attesta al 62,2%, 70,3% al 31 marzo 2020, dato che includeva gli accantonamenti effettuati in preparazione delle operazioni di cessione.
La *copertura delle inadempienze probabili *è pari al 42,4% (41,6% al 31 marzo 2020) e quella dei past due è pari all'8,9% (11,4% al 31 marzo 2020).
La *copertura dei crediti deteriorati *si attesta al 48,0%, sui livelli di fine anno, rispetto al 49,4% al 31 marzo 2020.
La copertura dei crediti verso clientela in bonis (escludendo i titoli governativi) è pari allo 0,44%, in linea con il dato del 31 dicembre 2020.
La *raccolta indiretta *è pari a 10,7 miliardi di euro, in aumento dell'11,1% rispetto al 31 marzo 2020 (9,6 miliardi di euro). All'interno dell'aggregato la raccolta del comparto del risparmio gestito è pari a 8,0 miliardi di euro, rispetto a 7,2 miliardi di euro del 31 marzo 2020. Il risparmio amministrato è pari a 2,7 miliardi di euro, rispetto a 2,4 miliardi di euro del 31 marzo 2020.

Le *attività finanziarie *rappresentate da titoli si attestano a 5,7 miliardi di euro, in riduzione del 6,1% rispetto al 31 marzo 2020. All'interno dell'aggregato, l'ammontare dei titoli di debito governativi si assesta a 4,4 miliardi di euro, in calo del 6,3% rispetto al 31 marzo 2020. La riserva dei titoli di Stato italiani classificati a FVTOCI (al netto dell'effetto fiscale) è positiva per 2 milioni di euro rispetto a -1,7 milioni di euro del 31 marzo dello scorso anno.

La banca continua a disporre della robusta posizione di liquidità, con un ammontare di attivi liberi stanziabili in BCE pari a 4,8 miliardi di euro (dato al 30 aprile 2021) e indici di liquidità LCR e NSFR ampiamente sopra il 200% e il 100% rispettivamente.

*Il patrimonio netto e i coefficienti patrimoniali
*Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo al 31 marzo 2021 si attesta a 1.801 milioni di euro rispetto a 1.774 milioni di euro al 31 dicembre 2020. Il capitale CET1 al 31 marzo 2021, calcolato in regime di phased-in, è pari a 1.874 milioni di euro a fronte di attività di rischio ponderate (RWA) per 8.148 milioni di euro. Il totale dei fondi propri ammonta a 2.035 milioni di euro. I coefficienti patrimoniali della Banca, senza considerare il risultato del periodo, evidenziano i seguenti valori ampiamente superiori ai requisiti minimi SREP:

  • 23,0% CET1 ratio rispetto ad un requisito minimo SREP del 8,55%

  • 23,0% Tier 1 ratio rispetto ad un requisito minimo SREP del 10,05%

  • 25,0% Total Capital ratio rispetto ad un requisito minimo SREP del 12,05%

Il coefficiente CET1 ratio a regime ("fully loaded") al 31 marzo 2021 è pari al 19,8%, in aumento rispetto al dato di fine 2020 (19,6%).

*I risultati economici
*Il *margine di interesse *nel primo trimestre 2021 è pari a 84,5 milioni di euro. L'andamento nel trimestre è influenzato da un lato del minor contributo derivante dai crediti deteriorati ceduti nel 2020 e dall'altro dei benefici del TLTRO III. Nel confronto con il dato del corrispondente periodo dello scorso anno (80,7 milioni di euro), il margine risulta in aumento del 4,7%. Rispetto al quarto trimestre l'aggregato è in diminuzione del 5,3%, principalmente per effetto delle cessioni effettuate nel corso del quarto trimestre 2020 oltre che per il minor numero di giorni.

Le *commissioni nette *nel primo trimestre 2021 sono pari 61,1 milioni di euro, rispetto a 58,3 milioni di euro del corrispondente periodo dello scorso anno, e si posizionano pressoché al livello del quarto trimestre. In particolare, le commissioni relative all'attività di banca tradizionale si attestano a 43,1 milioni di euro, in crescita dell'1,7% anno su anno e in calo del 3,2% rispetto al trimestre precedente. Le commissioni derivanti dal comparto del risparmio gestito sono pari a 18,0 milioni di euro, rispetto a 15,9 milioni di euro registrati nel corrispondente periodo dello scorso anno e 16,9 milioni di euro nel trimestre precedente.

I *proventi operativi *si attestano a 150,9 milioni di euro rispetto ai 146,0 milioni di euro registrati nel primo trimestre 2020 (158,7 milioni di euro nel trimestre precedente).

Le *spese del personale *sono pari a 62,9 milioni di euro, in calo dell'1,0% rispetto ai 63,5 milioni di euro registrati nel primo trimestre 2020, principalmente in seguito alla riduzione degli organici. Rispetto al trimestre precedente (60,3 milioni di euro), l'aggregato riporta un aumento del 4,2% dovuto principalmente all'aumento delle retribuzioni previsto dal rinnovo del contratto nazionale di categoria.

Le *altre spese amministrative *sono pari a 23,5 milioni di euro, in calo del 14,8% rispetto al primo trimestre 2020 (27,6 milioni di euro), grazie ai risparmi raggiunti attraverso interventi di ottimizzazione e razionalizzazione dei costi. Rispetto al livello particolarmente contenuto del trimestre precedente (22,6 milioni di euro), il dato è in crescita del 4,0%.

Gli *ammortamenti su attività materiali e immateriali *sono pari a 10,5 milioni di euro, in diminuzione del 3,5% rispetto al primo trimestre 2020. Rispetto al quarto trimestre 2020 l'aggregato è in calo del 5,9%.

Il totale degli *oneri operativi *si attesta pertanto a 96,8 milioni di euro, in calo del 5,0% su base annua.

Il *risultato netto della gestione operativa *è pari a 54,1 milioni di euro, in aumento del 22,7% anno su anno.

Gli oneri di Sistema, rappresentati in questo trimestre dal contributo al Single Resolution Fund, sono pari a 8,1 milioni di euro, in riduzione rispetto al contributo del corrispondente periodo dello scorso anno (9,8 milioni di euro).

Le rettifiche/riprese di valore per rischio di credito e utili/perdite da modifiche contrattuali si attestano a 22,6 milioni di euro, rispetto a 29,6 milioni di euro nel primo trimestre 2020 (27,2 milioni di euro nel trimestre precedente).

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri sono pari a 1,5 milioni di euro, rispetto a 1,6 milioni di euro registrati nel corrispondente periodo dello scorso anno.

Il risultato netto di cessione/riacquisto di attività al costo ammortizzato e valutazione al fair value con impatto a conto economico è pari a 9,1 milioni di euro rispetto a -2,6 milioni di euro dello scorso anno.

L'utile da cessione di investimenti e partecipazioni e rettifiche nette su attività materiali/immateriali è pari a 1 milione di euro, rispetto ai 33,2 milioni di euro registrati nel primo trimestre 2020 in seguito alla plusvalenza derivante dalla cessione del ramo di attività del credito su pegno pari a circa 33 milioni di euro lordi.

Il risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte si attesta a 32,0 milioni di euro, rispetto ai 33,7 milioni di euro registrati nel corrispondente periodo dello scorso anno.

Le imposte sul reddito sono pari a -4,0 milioni di euro anche a seguito dell'iscrizione di DTA su perdite fiscali pregresse in relazione al parziale reassessment della fiscalità differita precedentemente non iscritta.

Il *risultato netto di periodo *si attesta a 28,0 milioni di euro, in crescita del 10,6% rispetto ad un utile di 25,3 milioni di euro registrato nel primo trimestre 2020.

*Prospettive
*Si evidenzia che, in data 28 aprile 2021, Crédit Agricole Italia S.p.A. ("CAI") ha comunicato i risultati definitivi dell'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa sulle azioni ordinarie della Banca ai sensi degli artt. 102 e 106, comma 4, del Testo Unico della Finanza. Sulla base dei risultati definitivi CAI è giunta a detenere oltre il 90% del capitale della Banca.

Lo sviluppo dell'attività della Banca proseguirà pertanto nell'ambito degli indirizzi gestionali e strategici del nuovo Gruppo di appartenenza. Seguono dati di sintesi, indicatori alternativi di performance, prospetti di Stato Patrimoniale e Conto Economico consolidati riclassificati e gli schemi ufficiali di Stato Patrimoniale e Conto Economico consolidati.

*Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
*Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott.ssa Simona Orietti, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

(GD - www.ftaonline.com)