Crisi: cala (-13%) export calzature, -9,7 mln di paia

Come se tutta Roma non comprasse scarpe per due anni

(ANSA) - ROMA, 12 GIU - Una riduzione dell'export nel primo trimestre che si attesta al 13% e che fa segnare una contrazione di 9,7 milioni di scarpe made in Italy. Non vendute in Italia rispetto all'anno precedente. In pratica e' come se tutti gli abitanti di Roma avessero deciso di non cambiare scarpe per due anni di seguito. A tracciare un'analisi dell'andamento dell'export calzaturiero e' il sito web specializzato trendcalzaturiero. Secondo il quale 'e' l'export il nervo scoperto di questa crisi', anche se il comparto 'ripiega oltre confine, riuscendo comunque a contenere le perdite in termine di fatturato'. Con 64 milioni di scarpe vendute all'estero in un anno e una perdita su base annua del 13 per cento, il settore ha comunque visto nel primo trimestre 2009 una riduzione di fatturato oltre confine di quasi 1,8 miliardi di euro, contro i 2 miliardi relativi al primo trimestre del 2008. Proprio per questo - secondo il sito specializzato - 'la fase piu' acuta della crisi e' passata, per le aziende italiane adesso si prefigura un periodo di assestamento sul mercato'. Le vendite di calzature sono calate soprattutto nei Paesi che non fanno parte della Ue (-17%) rispetto alla flessione del 3,8% nel mercato comune dove tiene solo la Francia con un +5 per cento. Male in Usa(-27,1%) e Russia(-14,4%), piu' contenute le perdite in Svizzera(-5,8%) e Giappone(-7,2%).(ANSA)