Crisi: Tremonti, con banche problema ancora aperto

Interesse di tutti avere fisco equilibrato e senza abusi

(ANSA)- ROMA, 24 GIU -''Sul credito c'e' un problema ancora aperto ed e' ancora aperta la domanda di responsabilita' al sistema bancario'',dice il ministro Tremonti. All'assemblea di Confcommercio, parlando della riforma federale (''madre di tutte le riforme e sulla quale chiediamo di essere misurati'')osserva che ''e' nell'interesse di tutti un rapporto fiscale piu' equilibrato invece di quello squilibrato attuale,gestito solo da due strutture centrali senza una logica di compartecipazione. Certo,vanno evitati abusi''. L'Italia ha ''il terzo debito pubblico del mondo senza pero' essere la terza economia del mondo'', ricorda il ministro dell'Economia Tremonti sottolineando il grave impegno nel gestire questa situazione che ''ti prova nella psiche e nel fisico''. Il governo ''ha messo in sicurezza il bilancio pubblico'' prosegue ''e abbiamo fatto di tutto per garantire pace e coesione sociale: abbiamo garantito le basi dello stato sociale e dello Stato in senso assoluto. Abbiamo cercato di rimuovere le cause della paura e garantito pensioni, stipendi, sanita' e assistenza ai piu' deboli''. Tremonti, parlando all'assemblea di Confcommercio, ricorda che ''l'Italia ha 8.000 comuni e non grandi metropoli con anelli di periferia intorno che possono determinare potenzialmente rivolta sociale. E' come una rete capace di assorbire l'impatto della negativita'. 8.000 comuni non sono una debolezza ma una forza, come il fatto che l'Italia ha un esercito di partite Iva (in tutto 8,5 milioni)''.(ANSA).