Marvell Technology Group ha chiuso con un crollo del 12,00% giovedì al Nasdaq nonostante il produttore di semiconduttori californiano (ma con sede fiscale a Bermuda) abbia comunicato risultati per il quarto trimestre complessivamente migliori rispetto alle attese del mercato. I profitti netti si sono comunque sostanzialmente azzerati da 1,77 miliardi di dollari, pari a 24 centesimi per azione, a 16,5 milioni, e 2 centesimi. La performance dell'ultimo periodo del precedente esercizio era però stata condizionata in positivo dai proventi delle dismissioni. Su base rettificata l'eps è dunque salito da 17 a 29 centesimi, a fronte di ricavi in crescita da 717,7 a 797,8 milioni di dollari. Il consensus di FactSet era per 29 centesimi e 786,1 milioni rispettivamente. Va considerato che la seduta di giovedì è stata particolarmente negativa a Wall Street per il settore tecnologico e questo spiega in parte il tracollo di Marvell (il titolo lo scorso anno si è apprezzato dell'80% contro il guadagno del 58% dell'indice di riferimento Phlx Semiconductor Sector).

(RR - www.ftaonline.com)