Amazon.com ha toccato un crollo superiore al 7% in after market (la seduta di giovedì al Nasdaq si era già chiusa con una perdita dello 0,79%), dopo che il colosso di Seattle ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre segnati da profitti netti in rialzo da 5,24 miliardi, pari a 10,30 dollari per azione, a 7,78 miliardi, e 15,12 dollari, contro i 12,30 dollari del consensus di Refinitiv. I ricavi totali sono aumentati del 27% annuo a 113,1 miliardi, contro i 115,2 miliardi stimati dagli analisti: è la prima volta in tre anni che si rivelano inferiori alle stime di Wall Street. Nei tre mesi allo scorso 30 giugno le vendite online sono cresciute solo del 13% annuo, a 53,16 miliardi di dollari, contro i 57,35 miliardi del consensus di FactSet (nei quattro precedenti trimestri la crescita era stata di almeno il 37%). Le vendite di Amazon Web Services (Aws, divisione servizi cloud) sono invece salite del 37% annuo a 14,81 miliardi di dollari, contro i 14,28 miliardi stimati dagli analisti. L'utile operativo di Aws, che pesa per circa il 60% del totale del gruppo, è passato da 3,36 a 4,19 miliardi. Gli "altri" ricavi di Amazon, in gran parte quelli generati dall'advertising online, sono invece decollati dell'83% annuo a 7,92 miliardi, confermando la tendenza positiva per il comparto già evidenziata dalle trimestrali di Twitter, Alphabet (Google) e Facebook. A deprimere i corsi di Amazon al Nasdaq ha contribuito la guidance peggiore rispetto al consensus per l'attuale trimestre.

(RR - www.ftaonline.com)