Spirit Airlines ha chiuso con un crollo del 9,40% lunedì al Nyse, dopo che il vettore low-cost della Florida ha confermato di ritenere l'offerta d'acquisto di Jet Blue da 33 dollari in contanti per azione più a rischio di opposizione da parte delle autorità antitrust e per questo ha confermato la sua preferenza per l'integrazione delle attività con la rivale Frontier Group Holdings. Jet Blue aveva annunciato il miglioramento della sua proposta in alcuni dettagli (non nei 33 dollari già offerti a inizio aprile), inserendo soprattutto una reverse break-up fee di 200 milioni di dollari, in pagamento nel caso l'operazione salti proprio a causa dei regolatori. JetBlue è già alle prese con lo U.S. Department of Justice (DoJ, ministero della Giustizia di Washington che ha anche funzioni di organismo antitrust) per la partnership Northeast Alliance con American Airlines. La valutazione dell'offerta di fusione presentata in febbraio da Frontier è di circa 21,70 dollari per azione, non lontano da quei 21,40 dollari su cui il titolo Spirit ha chiuso la seduta di lunedì a Wall Street.

(RR - www.ftaonline.com)