Indicazioni interessanti per Danieli&C (+1,0% a 21,15 euro in avvio) dall'intervista del presidente Gianpietro Benedetti ad Affari& Finanza di Repubblica. Il manager prevede il raddoppio dei ricavi della divisione che produce acciai speciali in due anni. Il gruppo è anche impegnato nel piano di rilancio per l'Ilva in partnership con Saipem e Leonardo. Lo scorso 18 febbraio le tre società hanno siglato "un accordo quadro per proporsi assieme in progetti di riconversione sostenibile di impianti primari energy intensive nel settore siderurgico".

*L'obiettivo è la "fornitura congiunta di tecnologie e servizi volti a ridurre le emissioni *di anidride carbonica del processo produttivo dell'acciaio" in coerenza "con le attuali normative ambientali e con gli obiettivi nazionali e comunitari di riduzione delle emissioni di CO2". La nuova soluzione prevede l'utilizzo di " forni ad alimentazione elettrica ibrida integrati a impianti di riduzione diretta del minerale di ferro per mezzo di una miscela di metano e idrogeno per ottenere un acciaio green con emissioni limitate di Green House Gas".

L'analisi del grafico di Danieli mette in evidenza l'accelerazione della prima metà di marzo con le quotazioni salite sui massimi da ottobre 2018. Nelle ultime 3-4 settimane il titolo ha consolidato i guadagni in attesa della riattivazione del rally. Conferme in tal senso al superamento di quota 22 euro e degli ostacoli dinamici a 22,60 circa con obiettivi a 24,50 e 26,95, tappe intermedie prima del record del maggio 2008 a 27,80. Discese sotto 20,40 potrebbero invece anticipare correzioni verso 19,30 (gap lasciato il 12 marzo) e le ex resistenze di area 18, ora supporti decisivi nel breve/medio periodo.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)