Dax di Francoforte in rialzo dell'1,39% lunedì a 15381 punti, questo nonostante il crollo degli ordini delle fabbriche tedesche, scesi del 6,9% ad ottobre, a fronte di un consenso a -0,3%: la domanda di beni di investimento è scesa, mettendo l'economia in una situazione precaria negli ultimi mesi dell'anno. Inoltre a dicembre il sentiment degli investitori della zona euro calcolato dall'istituto Sentix tedesco è sceso sui minimi da aprile a seguito delle nuove restrizioni adottate per contenere la nuova ondata di contagi che hanno messo in discussione le aspettative di crescita. L'indice è sceso a dicembre a 13,5 punti dai 18,3 punti di novembre (attese 15,9 punti). La componente delle condizioni correnti si attesta a 13,3 punti dai 23,5 di novembre, l'indice delle aspettative sale invece a 13,8 punti da 13,3 punti. Evidentemente i mercati hanno premiato lunedì le borse non a seguito dei dati macro ma sulla convinzione che la variante Omicron non rappresenti il pericolo temuto alla sua scoperta. Il rialzo del Dax ha superato il lato alto del canale ribassista disegnato sul grafico intraday dal massimo del 1° dicembre, un canale che ha le caratteristiche di un "flag", ovvero di una figura di continuazione del rialzo visto dal minimo del 30 novembre. Oltre area 15500, 38,2% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal top di metà novembre (livello già testato il 1° dicembre) attesa la ricopertura del gap ribassista del 26 novembre con lato alto a 15900 punti circa. Resistenza successiva a 16100. Solo sotto 15280 il segnale di forza inviato ieri rientrerebbe, atteso ritorno a 15100 almeno.

(AM)