Dax in calo ma salvato da un supporto. Il Dax è sceso martedì dell'1,82% a 15120 punti ma i minimi di giornata, a 15007, sono stati disegnati su un supporto rilevante, la trend line rialzista che parte dai minimi di fine ottobre (e transita per quelli di fine febbraio), già messa alla prova anche il 4 maggio. Il ribasso si è realizzato nonostante l'uscita dell'indice Zew del sentimento economico per la Germania che ha registrato un miglioramento salendo di 13,7 punti a una nuova lettura di 84,4 punti, da 70,7 punti del mese precedente (consensus +72 punti). Questo valore è il più alto da febbraio 2000. L'indice di fiducia relativo alle aspettative sull'economia di Eurolandia è salito a +77,6 punti dai +75,1 punti di aprile. E' evidente che l'economia sta ripartendo ma i mercati in questo momento sono spaventati da dati macro troppo positivi dal momento che temono un surriscaldamento che costringa le banche centrali a tirare il freno inasprendo la politica monetaria. Se il Dax dovesse portarsi nuovamente al di sotto di area 15000 diverrebbe probabile anche la forzatura della media mobile esponenziale a 50 giorni, passante a 14900 punti. Sotto quei livelli probabile la ricopertura del gap rialzista del 26 marzo con base a 14621 punti. Solo recuperi al di sopra di area 15200 potrebbero anticipare un tentativo di ricopertura del gap lasciato ieri dai prezzi tra 15256 e 15348. Il superamento del massimo della candela "hanging man" del 10 maggio a 15419 sarebbe un segnale di forza in grado di anticipare il ritorno sul top del 19 aprile a 15502 punti.

(AM)