Dax in calo martedì nonostante i dati macro buoni. Il Dax ha lasciato sul terreno ieri 1,11% a 15937 punti (minimo intraday a 15866). L'indice PMI di Markit e BME sulle aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende manifatturiere tedesche a novembre è risultato in contrazione da 57,8 a 57,6, meglio del consensus che si aspettava un calo a 56,9 (ma comunque il dato peggiore da 10 mesi). Meglio delle attese anche l'indice riguardante la componente servizi, salito a quota 53,4 contro attese di 51,5 e dal precedente di 52,4. L'indice Pmi composito mostra a novembre una leggera accelerazione a 52,8 da 52,0. Il commento dell'economista di Markit Lewis Cooper è stato che "l'attività di business continua a incrementarsi, con un tasso di crescita che ha un po' del necessario slancio, mentre le aziende della manifattura e dei servizi hanno registrato incrementi più rapidi nella produzione", ma "i ritardi nelle forniture hanno continuato a influire pesantemente sull'andamento dell'economia tedesca". Il ribasso del Dax lo ha riportato al di sotto del massimo del 13 agosto a 16030 punti. Fino a che i prezzi non riusciranno a risalire al di sopra di area 16100 resterà alto il rischio che la recente fase ribassista non sia terminata e che anzi punti almeno alla ricopertura del gap del 1° novembre con base a 15689 punti. Sotto quei livelli possibili cali verso i 15300 punti. Oltre 16100 invece l'indice potrebbe avere la forza per mettere nuovamente alla prova area 16300.

(AM)