Dax in flessione giovedì

Dax in flessione giovedì nonostante i dati macro incoraggianti, l'indice ha ceduto lo 0,30% a 15639 punti.

Dax in flessione giovedì nonostante i dati macro incoraggianti, l'indice ha ceduto lo 0,30% a 15639 punti. Le esportazioni tedesche sono cresciute a ottobre con il passo più veloce da più di un anno: l'aumento destagionalizzato è stato del 4,1% su base mensile dopo due mesi di cali e a fronte di un consenso Reuters dello 0,9%. Anche le importazioni sono aumentate (+5% con attese di un +0,4%). Dalla Bce arrivano notizie rassicuranti, il membro finlandese della banca, Olli Rehn, ha dichiarato che un rialzo dei tassi l'anno prossimo è improbabile, ma ha anche aggiunto che non è necessario, per ora, attivare un nuovo programma che vada a sostituire il Pepp che cesserà alla fine di marzo (potrebbero però essere aumentate le risorse per l'App). L'indice si è mantenuto nella porzione centrale dell'intervallo percorso dai prezzi il 7 dicembre tra i 15545 e i 15828 punti (giovedì le oscillazioni sono state tra 15613 e 15721). I massimi di martedì e mercoledì a 15828/34 sono sul 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top del 18 novembre. La rottura di questo riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci, se confermata anche dal superamento del lato alto del gap ribassista del 26 novembre con lato alto a 15865 punti, aprirebbe la strada alla ricopertura di un altro gap, quello del 23 novembre, con lato alto a 16091, ultimo ostacolo al ritorno sui massimi di novembre a 16290. Sotto area 15600 rischio di discese verso la base del gap rialzista lasciato ieri a 15151 punti. Solo con la violazione di quei livelli il veloce rimbalzo delle ultime seduta rischierebbe di dimostrarsi solo una ripresa temporanea, la fase intermedia di una correzione ribassista complessa ancora da terminare.

(AM)