Dax, quadro grafico ancora pericolante. Il quadro grafico del Dax è caratterizzato dalla mancata rottura della media mobile esponenziale a 50 settimane da parte dei massimi a 14925 della candela dell'ottava terminata il 1° aprile, un elemento di tipo "shooting star" (come ad esempio quella del 7 gennaio) che compare in presenza di forti resistenze e che può quindi segnare l'inizio di una fase calante. Il fatto che il massimo di quota 14925 sia praticamente coincidente anche con il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal picco di gennaio è un ulteriore indizio che fa temere di essere in presenza di una discesa duratura (senza la rottura del 61,8% di ritracciamento il rimbalzo visto da inizio marzo resta un elemento solo correttivo). Per confermare questi timori sarà comunque necessaria la violazione del minimo di marzo a 12439, al quale si arriverebbe a seguito di discese inferiori a 13300 punti. Sotto 12439 sarebbe probabile la ricopertura del gap del 3 novembre 2020 con base a 11838, supporto successivo a 11345 circa, 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo 2020 e base del gap del 26 maggio 2020. Solo oltre 14360, media mobile esponenziale a 50 giorni, atteso un nuovo test di 14925. Sopra quei livelli il ritorno sul massimo di gennaio a 16285 inizierebbe a diventare credibile. Resistenza intermedia a 15500 punti circa.

(AM - www.ftaonline.com)