Massiccia flessione ieri per Diasorin (oggi in avvio +1,0% a 136,10 euro) in scia alla debolezza del mercato e alle indiscrezioni di Reuters. L'agenzia ha riferito che, secondo fonti legali e giudiziarie, il GUP (Giudice per le Udienze Preliminari) di Milano Domenico Santoro ha rinviato a giudizio l'amministratore delegato Carlo Rosa e il presidente dell'ospedale San Matteo di Pavia Alessandro Venuti per insider trading.

*Secondo la Procura, Rosa e Venuti avrebbero rivelato a due persone che Diasorin *aveva realizzato un test diagnostico per il Covid-19 prima che la notizia venisse comunicata ufficialmente il 7 aprile 2020. Sfruttando l'informazione le due persone (più una terza informata da uno dei due) avrebbero guadagnato 5500 euro. Nella serata di ieri Diasorin ha comunicato che "rinnova la sua piena fiducia nell'operato del proprio amministratore delegato" e che "confida che verrà fatta luce sulla sua estraneità".

L'analisi del grafico di Diasorin mette in evidenza la violazione della linea rialzista tracciata dai minimi di fine 2018 e il rischio di triplo massimo, una figura ribassista che verrebbe completata in caso di chiusura di seduta inferiore a 133,30 euro, minimo del 13 maggio scorso. L'avverarsi di questo scenario determinerebbe un netto peggioramento del quadro grafico di medio-lungo periodo con il titolo diretto in prima battuta verso 120-125 e quindi sui 95,25, minimo del marzo 2020. Segnali positivi nel brevissimo con il superamento di 140, prologo a un allungo verso area 155. Quadro grafico di breve di nuovo in equilibrio solo con il ritorno in pianta stabile sopra area 170.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)