The Walt Disney Company è andata in altalena nel mercato esteso a Wall Street, dopo avere presentato una trimestrale complessivamente deludente. Il mercato, però, guarda solo al business dello streaming ed è questo a guidare la performance del titolo del colosso dell'entertainment di Burbank. Disney, che aveva chiuso in declino del 2,19% mercoledì al Nyse, ha inizialmente segnato un rally superiore al 3% in after market grazie al dato sugli abbonati totali alla sua piattaforma Disney+: 137,7 milioni, contro i 129,8 milioni di fine 2021 e i 135,1 milioni del consensus di FactSet. Successivamente tuttavia Disney ha sfiorato un crollo del 5% dopo che la chief financial officer Christine McCarthy ha evidenziato l'aumento dei costi che il gruppo deve affrontare e ha avvertito che la crescita degli abbonati nel secondo semestre potrebbe essere danneggiata dalla solida performance della prima parte dell'esercizio. Nel secondo trimestre dell'anno fiscale 2022 (chiuso lo scorso 2 aprile), Disney ha segnato un declino dei profitti da attività ricorrenti da 912 milioni di dollari, pari a 50 centesimi per azione, a 470 milioni, e 26 centesimi. I ricavi sono cresciuti del 23% annuo a 19,25 miliardi, sotto però ai 20,03 miliardi del consensus di Refinitiv.

(RR - www.ftaonline.com)