Seduta difficile ieri per le utility che non sono riuscite a sfruttare le loro caratteristiche difensive. L'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha pubblicato venerdì scorso il documento per la consultazione contenente una nuova formulazione per il calcolo del WACC. Secondo gli analisti l'impatto sarebbe negativo a livello di EBITDA per le società del settore. A soffrire maggiormente è stata Enel (oggi in avvio +1,0% a 7,68 euro) che però ieri ha staccato un dividendo da 0,183 euro, circostanza che ha aggiunto un -2,2% alla variazione percentuale rispetto alla chiusura di venerdì. Il titolo si è portato a ridosso del minimo di inizio marzo a 7,5210 euro, supporto alla cui violazione seguirebbe un approfondimento verso 6,7340 minimo di inizio novembre e riferimento decisivo per scongiurare evoluzioni ribassiste di medio-lungo periodo. Segnali di forza in caso di stabilizzazione sopra 7,80 e prospettive rialziste sopra 8,10 per 8,50-8,55.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)