Eni, per adesso movimento da manuale con le onde di Elliott. Il titolo guadagna oggi il 2,8% a 13,46 euro ma lo scenario rialzista potrebbe complicarsi, vediamo perchè. Il rialzo visto dal minimo del 30 novembre per adesso ha rispettato tutti i canoni di un movimento impulsivo (quindi in 5 onde) rialzista. L'onda 3, dal minimo del 20 dicembre al massimo del 19 gennaio, è estesa 1,618 volte l'onda 1 (proiezione di Fibonacci), dal minimo del 30 novembre al massimo del 7 dicembre, l'onda 4, il ribasso dal top del 19 gennaio al minimo del 24 gennaio, si è fermato sul massimo di onda 1 (il top del 7 dicembre). Unica nota stonata il mancato rispetto della regola dell'alternanza: quando onda 2, il ribasso dal top del 7 dicembre al minimo del 20 dicembre, è uno "zig zag", ovvero un movimento deciso di ribasso, onda 4, quindi il ribasso dal top del 19 gennaio, dovrebbe essere un "flat", ovvero una correzione laterale. E' possibile quindi che la 4 non sia ancora terminata e che il rialzo odierno non sia l'inizio di onda 5, destinata a concludersi non prima di 13,75, ma solo la parte centrale della 4. In quel caso ci sarebbe da mettere in conto un passaggio verso i 12,50/12,75 euro prima di assistere al test di area 13,75. Sarà interessante vedere come si comporteranno i prezzi per valutare sul campo l'affidabilità della teoria delle onde di Elliott. Difficoltà ad andare oltre area 13,50 sarebbero da inquadrare nell'ipotesi che vede l'onda correttiva 4 ancora in corso.

(AM - www.ftaonline.com)