*Lieve rialzo per ERG (+1,6% a 23,68 euro) dopo la netta flessione di venerdì *(-5,05% a 23,30 euro, toccato a 22,32 il minimo da fine 2020) in scia ai risultati del primo trimestre in crescita (MOL +3% a/a, risultato operativo netto +14% a/a, risultato netto +22% a/a) e revisione al rialzo delle guidance 2021 su EBITDA e investimenti (ma anche dell'indebitamento finanziario netto). Il gruppo ha approvato il Piano Industriale e il Piano ESG 2021-2025: possibile che analisti e operatori si attendessero target più ambiziosi. Gli obiettivi economico-finanziari vedono Ebitda in crescita da 481 milioni di euro nel 2020 a 550 milioni nel 2025, rapporto PFN/Ebitda pari a circa 3,5 nell'arco di piano e dividendo annuale stabile a 0,75 euro per azione.

L'analisi del grafico di ERG mette in evidenza che il titolo nella scorsa seduta ha violato la linea che sale dal minimo di marzo 2020 ed è sceso a mettere pressione sui supporti ed ex resistenze a 22,70-23,00 euro. Si tratta di riferimenti decisivi in ottica di breve-medio termine: l'eventuale violazione degli stessi creerebbe le premesse per approfondimenti verso area 19, minimi di fine ottobre e sostegni fondamentali per scongiurare l'ipotesi di inversione di tendenza con ritorno sui 14 circa di marzo 2020. Segnali di forza in caso di riassestamento sopra 23,80-24,00 e quindi di superamento di 25: ERG a quel punto potrebbe attaccare la resistenza dinamica a 26,50 per poi eventualmente proseguire in direzione del record storico a 27,54 toccato il 26 gennaio.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)