A dicembre termineranno i cinque anni che imponevano una limitazione dei diritti di voto su Exor e potenzialmente la Giovanni Agnelli BV, che già controlla il 53% della holding olandese, potrebbe salire verso l'80% dei diritti di voto. Lo ricorda il Sole 24 Ore oggi che sottolinea che la scadenza si incrocia con il delicato dossier della cessione di Partner Re a Covea per 9 miliardi di dollari.

Risorse in arrivo dunque, ma anche la possibilità che dunque la Giovanni Agnelli BV liquidi parte delle quote mantenendo un saldo controllo sul gruppo. In questo caso, tra le ipotesi in campo sarebbe il rafforzamento della Dicembre degli eredi di Giovanni Agnelli, quindi di John Elkann: questa è infatti il primo socio con più di un terzo della BV e potrebbe liquidare gli altri rami eventualmente non interessati a seguire l'evoluzione industriale del gruppo.

Va ricordato anche che in questi giorni la partecipata CNH Industrial ha avviato lo scorporo di IVECO e la sua quotazione: proprio ieri il gruppo ha confermato lo spin-off per l'inizio del 2022 e annunciato un investor day di Iveco Group per il 18 novembre 2021.

(GD - www.ftaonline.com)