Facebook crolla di oltre il 3% in after market (la seduta di mercoledì al Nasdaq si era invece chiusa in rialzo dell'1,16%), dopo che l'azienda di Menlo Park ha presentato risultati relativi al secondo trimestre segnati da profitti netti più che raddoppiati da 5,18 miliardi, pari a 1,80 dollari per azione, a 10,39 miliardi, e 3,61 dollari, contro i 3,04 dollari del consensus di FactSet. I ricavi sono rimbalzati del 56% annuo a 29,08 miliardi, contro i 27,89 miliardi del consensus di Refinitiv. Risultato che, per Facebook, è quasi totalmente generato dall'advertising online: i ricavi pubblicitari sono infatti cresciuti del 56% annuo a 28,58 miliardi di dollari, a fronte per altro del rimbalzo del 47% annuo per il prezzo di un singolo annuncio. A deprimere il titolo a Wall Street è stato però l'allarme sulla "significativa decelerazione" prevista per la crescita dei ricavi già nell'attuale trimestre. Frenata dovuta anche al recente aggiornamento di iOS, il sistema operativo degli iPhone di Apple, che impatterà sulla capacità di Facebook di targetizzare la sua pubblicità. Segnali della frenata sono comunque già arrivati nel secondo trimestre, con una crescita del 7% annuo per gli utenti attivi mensili, saliti alla mostruosa cifra di 2,90 miliardi ma comunque sotto ai 2,92 miliardi del consensus. E soprattutto si tratta del tasso di crescita più basso registrato in almeno tre anni, secondo i dati di Refinitiv.

(RR - www.ftaonline.com)