Facebook ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre segnati da profitti in crescita da 2,71 a 3,22 dollari per azione, contro i 3,19 dollari del consensus di FactSet. I ricavi sono rimbalzati del 35% annuo a 29,01 miliardi, in questo caso però sotto ai 29,49 miliardi stimati dagli analisti. La società di Menlo Park ha chiuso il trimestre con 2,91 miliardi di utenti attivi mensili, sotto ai 2,92 miliardi attesi da Wall Street. Quelli giornalieri si sono attestati a 1,93 miliardi, in linea con il consensus. Per l'attuale periodo Facebook prevede ricavi compresi tra 31,5 e 34,0 miliardi di dollari, contro i 34,7 miliardi stimati dagli analisti. Guidance "debole" che "riflette la significativa incertezza che affrontiamo nel quarto trimestre alla luce dei continui venti contrari dovuti ai cambiamenti di iOS di Apple e ai fattori macroeconomici e legati al Covid-19", ha dichiarato il gruppo di Mark Zuckerberg. Proprio le modifiche alla privacy e quindi all'ad-tracking (la gestione della pubblicità nelle app dell'iPhone) avevano portato giovedì Snap (creatrice della piattaforma di messaggistica Snapchat) a lanciare l'allarme. Allarme che aveva spinto Facebook a un crollo del 5,05% venerdì al Nasdaq (Twitter aveva invece perso il 4,83% al Nyse). Dopo la presentazione dei conti, invece, Facebook ha toccato un rally del 4% in after market (aveva già segnato un rialzo dell'1,26% lunedì). Performance che è anche stata sostenuta dall'annuncio di un nuovo buyback da 50 miliardi di dollari.

(RR - www.ftaonline.com)