Come ampiamente previsto, il Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie) conferma i tassi d'interesse in un range compreso tra lo 0% e lo 0,25% (livello su cui sono fermi dal marzo 2020). Come anticipato in occasione del precedente meeting dallo stesso chairman Jerome Powell, però, la Fed ha avviato il cosiddetto tapering, ovvero la riduzione del colossale piano di stimolo realizzato attraverso l'acquisto di titoli per 120 miliardi di dollari al mese. Anche l'ammontare del tapering era stato largamente anticipato nelle scorse settimane dai rappresentanti dell'istituto di Washington: a partire da dicembre la Fed ridurrà gli acquisti per complessivi 15 miliardi (10 miliardi in Treasury e 5 miliardi in mortgage backed security). Se tale ritmo verrà confermato il piano di stimolo verrà di fatto esaurito per luglio 2022. Commentando la decisione Powell non è entrato nel merito delle aspettative del mercato per un aumento del costo del denaro già nel 2022 (ufficialmente la Fed è ancora ferma su un orizzonte al 2023 per il primo rialzo dei tassi d'interesse) e ha continuato a difendere l'opinione che l'impennata dell'inflazione abbia carattere temporaneo.

(RR - www.ftaonline.com)