*Salvatore Ferragamo (+4,4% a 14,08 euro) inizia il 2022 con ottimi risultati. *Nel primo trimestre i ricavi sono stati pari a 289 milioni di euro (+23,2% a/a), l'EBITDA a 66 milioni (+40,4% a/a), l'utile netto a 14 milioni (rispetto ai -0,6 milioni di euro del primo trimestre 2021). La posizione finanziaria netta vede la liquidità netta in netto aumento a 359 milioni (rispetto ai 169 milioni al 31 marzo 2021). I ricavi segnano un'accelerazione rispetto al tasso di crescita registrato nel quarto trimestre 2021 (+20,8%) nonostante il contributo pressoché nullo (+0,9% a/a) dell'area Asia Pacifico, principale mercato del gruppo con una quota del 35,7%. Molto bene EMEA e Americhe con tassi di crescita tra il 40 e il 50 per cento.

Varata la nuova strategia 2023-2026 sotto la guida dell'a.d. Marco Gobbetti focalizzata "sull'incremento dei ricavi nel medio-lungo termine, da conseguire attraverso un crescente coinvolgimento di nuovi e giovani consumatori". Il piano punta a raddoppiare i ricavi nel medio termine, con una progressiva accelerazione della crescita dei ricavi e un significativo aumento del risultato operativo alla fine del piano.

  • L'analisi del grafico di Salvatore Ferragamo mette in evidenza la profonda correzione* partita a inizio anno e il segnale grafico ribassista inviato ieri con la violazione del minimo del 7 marzo a 14,23 euro. Il titolo rischia ulteriori approfondimenti in direzione di 10,61 (minimo di ottobre 2020) e 9,50 (minimo di marzo 2020). Conferme definitive in tal senso con chiusure di seduta inferiori al supporto dinamico attualmente in transito per 13,30. Concreti segnali di forza al superamento di 16,90-17,00, prologo a un attacco al massimo di fine marzo 2022 a 17,88, resistenza determinante nel medio periodo

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)