Ferrari, -2,4% a 187,35 euro, estende la flessione partita mercoledì dopo l'uscita dei risultati del primo trimestre. Il titolo tocca i minimi dal 18 marzo e rischia ulteriori flessioni verso area 180 almeno, nonostante che i dati si siano rivelati in netta crescita e su livelli record per quanto riguarda ricavi, EBITDA e free cash flow industriale. Ma, per quanto positivi sono stati in linea con le attese degli analisti e quindi già scontati: chi si attendeva sorprese positive è rimasto deluso. Confermata la guidance 2022: eventuali novità verranno svelate nel Capital Markets Day del 16 giugno. Gli analisti di Credit Suisse sono però scettici su questo punto.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)