Rally di Eprice *a Milano, il titolo segna un rialzo del 17,56% a 0,0241 euro, ma con volumi inferiori alla media giornaliera dell'ultimo mese (15,8 milioni di pezzi contro una media di oltre 20 milioni). Potrebbe trattarsi di una reazione tecnica dopo lo scivolamento in ipervenduto degli oscillatori di breve e l'affondo dei prezzi da 5,8 a 1,6 centesimi tra la fine di settembre e lo scorso 2 novembre. Lo scorso 19 novembre il gruppo ha confermato la permanenza in un contesto di *forte tensione finanziaria. ePop Operations Srl ha avviato le attività propedeutiche al ricorso a una procedura concorsuale possibilmente entro dicembre. Il 5 novembre scorso era stato comunicata la risoluzione consensuale del rapporto con il direttore generale Gaetano Gasperini, già amministratore delegato della stessa ePop.

Al 30 settembre il gruppo mostrava una PFN negativa per 6,78 milioni di euro (corrente 5 milioni), ammontava però a 11,1 milioni di euro l'indebitamento commerciale scaduto del gruppo verso fornitori (2,1 mln per la società). Il gruppo denunciava la tensione derivante dallo shortage di prodotti e dall'insufficiente potere contrattuale nei confronti dei fornitori con il conseguente obbligo di pagamenti in anticipo. Per stabilizzare il capitale circolante netto e contrastare l'erosione del patrimonio netto è stata finalizzata l'emissione di un convertibile con Negma. Ha invece ritirato la manifestazione di interesse il primario operatore della grande distribuzione che si era fatto avanti.

(GD - www.ftaonline.com)