Ftse Mib future in calo dopo inflazione Usa. Il Ftse Mib future ha lasciato sul terreno lo 0,42% a 25630 punti giovedì dopo gli appuntamenti molto attesi della Bce (tassi invariati) e dell'inflazione Usa (quella "core", al netto di alimentari e energia, a maggio è cresciuta dello 0,7% da aprile, contro le stime di un +0,5% e con un dato precedente del +0,8%). La discesa del Ftse Mib future si è realizzata nonostante la produzione industriale di aprile sia salita dell'1,8% da marzo, in accelerazione dal +0,3% del mese precedente, a fronte di attese di un +0,3%. L'indice destagionalizzato mensile evidenzia aumenti congiunturali in tutti i comparti, dal +3,1% dei beni strumentali, al +2,4% dell'energia, al +1,1% dei beni intermedi e al più modesto +0,5% dei beni di consumo. L'Istat segnala incrementi "straordinariamente ampi" a livello tendenziale in tutti i settori. Anno su anno il rimbalzo è stato del 79%, la produzione è tornata a livelli pre Covid. Il ribasso del Ftse Mib future è stato arrestato dalla media esponenziale a 10 giorni, passante in area 25515. La tenuta di quel supporto potrebbe favorire un rimbalzo verso il massimo dell'8 giugno a 25925, resistenza coincidente con il lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di marzo 2020. Oltre questa soglia critica primo obiettivo a 26400 circa. Sotto area 25500 rischio invece di test del massimo del 18 maggio a 25015, poi supporto a 24660, media mobile esponenziale a 50 giorni.

(AM - www.ftaonline.com)