Ftse Mib future, tiene il supporto che viene da lontano. Il Ftse Mib future ha subito lunedì un forte ribasso, una perdita dell'1,94% a 26400 punti, che tuttavia è meno della metà di quanto lasciato sul terreno dall'indice: nella seconda parte della seduta gli indici Usa sono rimbalzati con forza trasciandosi dietro anche il nostro future. Nel corso della seduta i prezzi hanno toccato un minimo a 25630, tornando in prossimità dei minimi del 20 dicembre, posti per la precisione a 25655 punti. Entrambi questi minimi, come del resto quelli del 26 e 30 novembre, si collocano su una linea di tendenza di cruciale importanza, il lato alto del canale moderatamente crescente disegnato dai minimi del luglio 2012, una linea toccata come resistenza a febbraio 2020, superata poi al rialzo lo scorso agosto, e da allora al centro dell'azione dei prezzi. Dalla tenuta di questa linea, ex resistenza ora divenuta supporto, potrebbero partire tentativi di rimbalzo. Solo il superamento del 61,8% di ritracciamento della seduta di lunedì (un "marubozu", una candela dall'ampiezza eccezionale rispetto alla media e che quindi può essere considerata come una tendenza a se stante, per la quale ha senso calcolare i ritracciamenti), a 26470 punti, sarebbe tuttavia da intendere come un primo segnale in favore di una reazione che vada oltre il semplice rimbalzo tecnico. Senza il superamento degli ostacoli indicati e in caso di violazione di area 25650 i prezzi rientrerebbero all'interno del vecchio canale negando il bel segnale di forza che era stato inviato con la rottura del suo lato alto. Probabili in quel caso discese verso 24200 circa, trend line crescente disegnata dai minimi di marzo 2020, coincidente con la media mobile esponenziale a 400 giorni. Nel breve primi supporti a 26150 e a 25950 punti.

(AM - www.ftaonline.com)