Ftse Mib in calo con aumento inflazione. Il Ftse Mib archivia la seduta di martedì con un -1,22% a 24505 punti (oscillazione giornaliera tra 24453 e 24788). A maggiol'inflazione nella zona euro è cresciuta dell'8,1%, dal 7,5% di aprile e a fronte di attese di un +7,8%. Anche l'inflazione "core", al netto dell'energia e degli alimenti freschi, ha superato le attese, salendo del 3,8%, dal +3,5% di aprile e con attese di un +3,6%. I rendimenti sul Btp a 10 anni in risposta al dato sono saliti di 14 punti base al 3,14%, i mercati si adeguano alle aspettative di rialzi dei tassi da parte della Bce già a partire dall'estate. Il Ftse Mib ha mancato la rottura della duplice resistenza di area 24800/850, dove si collocano la media mobile esponenziale a 100 giorni e la trend line ribassista disegnata dal top di gennaio. L'interruzione del rialzo in atto dai minimi della scorsa ottava ad opera di questo importante ostacolo è preoccupante: la rottura della media a 100 giorni, che è al ribasso (sopra i prezzi) da metà febbraio, sarebbe stato un segnale incoraggiante in favore anche del superamento dei massimi di marzo a 25506 (sul 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di gennaio), ma stando così le cose resta alto il rischio di ripresa del ribasso. Segnali in questo senso sotto 24360, media mobile esponenziale a 50 giorni (superata al rialzo il 26 maggio dopo alcuni tentativi a vuoto), con target in quel caso a 23800 almeno. Supporto successivo a 23300 punti.

(AM - www.ftaonline.com)