Ftse Mib in calo nella prima seduta della settimana: -0,83% il saldo, a 26269 punti. Il risultato è tuttavia stato condizionato anche dagli stacchi dividendi di Banca Mediolanum (0,753 euro), Generali (0,46 euro), Intesa Sanpaolo (0,0996 euro), Unipol (0,28 euro). Al di fuori del Ftse Mib hanno staccato il dividendo anche Banca Ifis (1,10 euro) e Marr (0,35 euro). Il ribasso non ha violato però supporti di rilievo, rimanendo bene al di sopra della trend line ribassista disegnata tra il top del primo settembre e quello del 28 settembre, coincidente con la media mobile esponenziale a 10 giorni, passante ora a 26100 punti (la linea è stata superata giovedì con un gap rialzista con base a 26046 punti). Il quadro grafico resta caratterizzato dalla presenza del testa spalle di continuazione disegnato dal minimo del 20 agosto. Questo particolare testa spalle, invece di opporsi al proseguimento della tendenza in essere, in questo caso il rialzo visto dal minimo di luglio, ne favorisce il proseguimento, la continuazione appunto. Il target della figura viene calcolato nel modo canonico, ovvero proiettando l'ampiezza della figura stessa dal punto di rottura, e si colloca a 27450 punti, al di sopra quindi del massimo del 13 agosto a 26688 punti che sarà comunque una resistenza da non sottovalutare. Nel breve termine primo ostacolo a 26398 punti, top del "gravestone doji" del 1° settembre. Ripiegamenti verso la neckline del testa spalle, in area 26100, introdotti dalla violazione di 26156, non comprometteranno lo scenario rialzista. Sotto quei livelli invece rischio di discese in area 25400, sulla trend line che unisce i minimi di luglio e di settembre.

(AM)