Ftse Mib in netto calo lunedì: l'indice lascia sul terreno il 2,57% a 25048 punti e tocca un minimo intraday a 24941 punti. Le motivazioni sono note, la caduta di Evergrande a Honk Kong e il timore che la Fed, dopo la riunione che terminerà mercoledì, possa accelerare verso un inasprimento della politica monetaria. Per quanto la variazione percentuale giornaliera del Ftse Mib sia stata rilevante, si è trattato del ribasso maggiore dal 19 luglio e della seconda peggiore seduta del 2021, la discesa si è limitata a testare un supporto importante, che per ora ha tenuto. I minimi di giornata sono infatti sul 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di luglio, livello ricavato dalla successione di Fibonacci che spesso si dimostra la linea di separazione tra un movimento correttivo e uno di inversione. Fino a che area 24900 conterrà la discesa sarà quindi possibile considerare il ribasso in atto dal top di metà agosto come un elemento correttivo, quindi una pausa temporanea del rialzo precedente, quello partito a luglio. Oltre 25400, area di transito della media mobile esponenziale a 100 giorni, i prezzi potrebbero testare dal basso la media esponenziale a 50 giorni, passante a 25730 punti per poi puntare alla trend line ribassista disegnata dal picco di agosto, passante a 26070 circa. Sotto area 24900 difficile invece evitare il ritorno sui minimi di luglio a 23817 punti.

(AM)