Il Ftse Mib ha disegnato mercoledì una candela giornaliera di tipo "hammer", un elemento che compare in presenza di forti supporti e che può quindi diventare la base, se il supporto tiene, di un tentativo di rimbalzo dopo una fase di discesa. Ed effettivamente in corrispondenza dei minimi giornalieri di quota 23917 punti si colloca la media mobile esponenziale a 50 giorni, elemento che con la sua posizione rispetto ai prezzi sintetizza la condizione della tendenza di medio periodo: fino a che i prezzi restano al di sopra della media la valutazione che si può dare del trend è positiva. In area 23950 si colloca anche il target del testa spalle ribassista disegnato dai prezzi dal top del 18 marzo e completato il 20 aprile con la violazione di area 24580 (dove passa la linea che unisce i minimi del 24 marzo e del 12 aprile). L'obiettivo di un testa spalle ribassista si calcola proiettandone l'ampiezza dal punto di rottura della sua base, la figura potrebbe quindi avere già esaurito il suo effetto negativo sui prezzi. Quello che conta ora per capire se la reazione vista dai minimi di mercoledì è solo un fenomeno temporaneo o meno e la sua capacità di ritracciare la singola seduta del 20 aprile (un "marubozu", ovvero una candela giornaliera dalla ampiezza rilevante rispetto alla media che può essere trattata come una tendenza a se stante). Solo recuperi oltre area 24400/24480, 50%/61,8% di ritracciamento del ribasso di martedì, permetterebbero di sperare in una estensione del rimbalzo almeno fino sui 24800 punti, ultimo ostacolo prima di un nuovo test del massimo del 6 aprile a 24939 punti. La violazione di area 23900 comporterebbe invece un ulteriore deterioramento del quadro grafico, con il rischio di discese almeno fino in area 23100. Sotto i 23900 punti i prezzi potrebbero iniziare a sentire anche l'attrazione del gap rialzista del 3 febbraio con base a 22152 punti.

(AM)