Il Ftse Mib ha archiviato la seduta di mercoledì con un ribasso dell'1,4% a 23902 punti, dopo la chiusura del mercato italiano tuttavia quello statunitense è salito con forza (lo S&P500 ha terminato con un +2,99% a 4300 punti, la Fed ha alzato i tassi ma ha rassicurato i mercati lasciando intendere che rialzi di 75 punti base nei prossimi meeting sono da escludere) trascinandosi dietro anche il nostro future, che infatti ha archiviato la seduta con un +0,73% a 24070 punti (massimo intraday a 24090). Le oscillazioni di mercoledì dell'indice in ogni caso non hanno modificato il quadro grafico, che resta caratterizzato dalla presenza di un potenziale doppio minimo, figura rialzista, disegnato dal 27 aprile con base a 23300 circa, sul 50% di ritracciamento del rialzo dal minimo di marzo. Fino a che il supporto di area 23300 tiene il doppio minimo può ancora essere completato, oltre il picco del 29 aprile a 24409 punti i prezzi potrebbero dirigersi verso area 25500. Resistenza intermedia con la quale fare i conti a 24690, dove transitano la media mobile esponenziale a 50 giorni e il lato alto del canale ribassista disegnato dal top di fine marzo. Il superamento del lato alto del canale permetterebbe di catalogarlo come un "flag", figura di continuazione del rialzo precedente che avrebbe spazio per estendere anche oltre i 25500 punti. Sotto 23800 rischio invece di un nuovo test di area 23300, con la violazione di quei livelli le speranze di un rialzo verrebbero accantonate, primo supporto a 22750, poi a 21870 circa.

(AM)