Il Ftse Mib ha archiviato venerdì, con un rialzo del 3,42%, la migliore settimana dopo quella terminata il 12 marzo, la quinta consecutiva di segno positivo. La velocità e la continuità del rialzo tuttavia hanno comportato lo sconfinamento in zona di ipercomprato dell'indicatore Rsi a 14 settimane (anche quello a 14 sedute è in ipercomprato, ai massimi da fine novembre 2020), negli ultimi 5 anni circa nelle altre 3 occasioni in cui l'Rsi si era spinto così in alto successivamente l'indice era andato incontro ad una flessione, l'ultima quella tra agosto e settembre. Il rischio che i massimi raggiunti venerdì a 27867 punti siano un punto di arrivo, almeno temporaneo, esiste. Solo sotto 27378, base del gap rialzista del 4 novembre, si potrebbe comunque avviare un ulteriore ribasso con target a 26888/96, base del gap del 1° novembre e massimo del 13 agosto, poi fino a 26360, media mobile esponenziale a 50 giorni. Oltre area 27900 invece l'indice potrebbe raggiungere i 28400 punti, limite superiore del canale crescente disegnato dai minimi di marzo 2020.

(AM)