Future Eurostoxx 50 in calo in avvio: il future cede lo 0,3% a 4275 punti. Dopo una seduta di stop per Wall Street, rimasta chiusa lunedì per la celebrazione del Martin Luther King Day, la nuova seduta è complessivamente in negativo per i mercati europei mentre i rendimenti sugli U.S. Treasury biennali hanno superato l'1% per la prima volta in due anni, con gli investitori sempre più convinti che il ritorno a una politica monetaria restrittiva avverrà già con il meeting del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie) di 14-15 marzo. Il rendimenti del Treasury Note a dieci anni tornano sui livelli precedenti la pandemia arrivando all'1,84% dall'1,78% della chiusura di venerdì. Anche in Europa e in Asia salgono i rendimenti dei bond, quello decennale del Giappone è cresciuto allo 0,13%, sui massimi degli ultimi dodici mesi. Il Bund future è su un supporto critico. Il future termina lunedì a 169,69, in calo dello 0,12%. In area 169,80 transita la trend line rialzista disegnata dai minimi di maggio 2021. Se la violazione del supporto venisse confermata potrebbe partire una discesa estesa: le oscillazioni dai minimi di maggio 2021 potrebbero dimostrarsi un "pennant", figura di continuazione del ribasso dal top di novembre 2020. Il "pennant" si colloca spesso a metà di un movimento, la violazione della base della figura potrebbe quindi aprire la strada a discese fino a 165,50 almeno. I prezzi di un bond e il suo rendimento si muovono in modo speculare, in caso di violazione confermata di area 169,80 i rendimenti potrebbero salire almeno fino allo 0,1% dall'attuale -0,05%. Il ribasso del prezzo del Bund rifletterebbe un aumento delle tensioni sui mercati finanziari che potrebbe condizionare anche le borse. A causa delle prospettive di rialzo dei tassi l'economia segna il passo in tutte le principali aree: la Bank of Japan (BoJ) ha peggiorato dal 3,4% al 2,8% la stima di crescita del Pil nell'attuale esercizio (in chiusura il prossimo 31 marzo). Alzata invece dal 2,9% al 3,8% la previsione di espansione dell'economia del Giappone nell'anno fiscale 2022 (rivista al ribasso dall'1,3% all'1,1% quella per il 2023). Come previsto la Bank of Japan (BoJ), con otto voti del board favorevoli e il solo contrario di Goushi Kataoka, ha confermato ancora i tassi d'interesse allo 0,10% in negativo introdotto a sorpresa, con una mossa senza precedenti nel Sol Levante, nel meeting del gennaio 2016. Sempre dal Giappone segnali di rallentamento dell'attività economica. Secondo quanto comunicato dal ministero nipponico di Economia, Commercio e industria, in novembre la capacità di utilizzo degli impianti è calata infatti dell'1,1% annuo, contro il declino dell'1,2% di ottobre (1,1% era stata anche la flessione di settembre). Su base mensile rettificata stagionalmente la capacità di utilizzo degli impianti è invece salita dello 0,1% contro il precedente rialzo dello 0,1% (0,2% il progresso di settembre). Indizi di rallentamento anche dalla Nuova Zelanda. L'indice Nzier Business Confidence per la fiducia delle aziende neozelandesi ha infatti registrato un declino nel quarto trimestre 2021 a -34% da -11% del terzo trimestre. L'indice elaborato dal New Zealand Institute of Economic Research viene realizzato attraverso un sondaggio, in questo caso condotto tra l'8 novembre 2021 e il 10 gennaio 2022. Nonostante l'atteso rallentamento nella crescita dell'economia globale il petrolio resta alto, anche a causa delle tensioni tra Yemen e Emirati Arabi Uniti (alleati dell'Arabia Saudita). Secondo Goldman Sachs il greggio potrebbe raggiungere i 100 dollari già entro il terzo trimestre, il prezzo medio del Brent per il 2022 viene alzato a 96 dollari dai precedenti 81, mentre nel 2023 potrebbe stabilizzarsi in area 105 dollari (20 in meno nella stima precedente). Il future Eurostoxx 50 è in vista del supporto critico offerto a 4240 dalla media mobile esponenziale a 50 giorni e dal 38,2% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi di dicembre. La settimana terminata il 7 gennaio si era conclusa disegnando una candela "shooting star", elemento che spesso compare in presenza di forti resistenze, in questo caso i massimi di quell'ottava a 4382 si collocano infatti in prossimità di quelli della settimana terminata il 19 novembre posti a 4410 punti. La violazione prima di 4240, poi di 4205, 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi del 20 dicembre attiverebbe le implicazioni negative derivanti dalla presenza della candela "shooting star". Atteso in quel caso il test di 4145, linea di tendenza disegnata dai minimi di marzo 2020, ultimo supporto in grado di evitare il ritorno sul minimo di fine novembre a 3995 punti. Sotto questo supporto le oscillazioni disegnate dal massimo di settembre si dimostrerebbero un testa spalle, figura ribassista che con il suo completamento segnalerebbe la fine dell'uptrend di medio lungo periodo. La tenuta di 4240 e la rottura di 4325 prospetterebbero invece il ritorno sulla resistenza chiave dei 4400 punti. Sopra quei livelli via libera al test di area 4500.

(AM - www.ftaonline.com)