Future Eurostoxx 50 sulla parità questa mattina. Il future scambia a 3724 punti, in rialzo dello 0,05%. Dopo una seduta in netto recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, apprezzatosi del 2,76% martedì), alla riapertura degli scambi sui mercati eurpei la tendenza in positivo è stata si è fatta più moderata.

++++++++++++++++++++++++++++++

La principale spinta rialzista era stata il dato sulle vendite retail Usa, rimbalzate dell'8,2% annuo in aprile, ma sempre dagli Usa arrivano anche i maggiori timori per gli investitori asiatici e sono legati alle parole di Jerome Powell. Il chairman della Federal Reserve (Fed) ha ribadito la determinazione nel frenare l'impennata dei prezzi ma ha anche ammesso che l'istituto centrale di Washington "dovrà valutare di muoversi in modo più aggressivo" se l'inflazione, sui massimi di 40 anni, non si attenuerà dopo i precedenti aumenti del costo del denaro. Fattore ribassista sono anche i dati macroeconomici tutt'altro che esaltanti in arrivo da Tokyo e Pechino.

++++++++++++++++++++++++++++++

Jerome Powell ha quindi ribadito la sua determinazione nel frenare l'impennata dei prezzi e ha ammesso che la Federal Reserve (Fed) "dovrà valutare di muoversi in modo più aggressivo" se l'inflazione, sui massimi di 40 anni, non si attenuerà con i precedenti aumenti dei tassi d'interesse Usa. Il chairman dell'istituto centrale di Washington ha comunque espresso fiducia sul fatto che si possa ottenere un "atterraggio morbido" per l'economia Usa al posto di una grave recessione. "Ci sono una serie di percorsi plausibili per avere un atterraggio morbido. A volte è solo un po' accidentato ma rimane un buon atterraggio", ha dichiarato intervenendo martedì a una conferenza organizzata dal Wall Street Journal. "Quello di cui abbiamo bisogno è che l'inflazione scenda in modo chiaro e convincente e continueremo a spingere finché non lo vedremo", ha concluso Powell.

++++++++++++++++++++++++++++++

Il Pil del Giappone è calato dell'1,0% annuo nel primo trimestre 2022, dopo il progresso del 3,8% della lettura finale precedente. Su base sequenziale l'economia nipponica ha registrato invece una contrazione dello 0,2% contro l'espansione dello 0,9% del quarto trimestre. In marzo la produzione industriale è scesa nel Sol Levante dell'1,7% annuo, contro il rialzo dello 0,2% di febbraio. Su base mensile, rettificata stagionalmente, la produzione industriale è invece cresciuta dello 0,3% (2,0% il precedente incremento).

++++++++++++++++++++++++++++++

Si registra anche una nuova frenata per la fiducia delle aziende manifatturiere del Giappone. Il Reuters Tankan, indice che anticipa l'omonimo sondaggio trimestrale della Bank of Japan (BoJ), ha infatti registrato in maggio un calo a 5 punti dagli 11 punti di aprile (8 punti in marzo). In aprile la BoJ aveva reso noto che nel primo trimestre 2022 l'indice Tankan era sceso a 14 punti dai 17 punti della lettura finale relativa all'ultimo periodo del 2021 (18 punti nel terzo trimestre, quando si era attestato sui massimi dai 19 punti del quarto trimestre 2018).

++++++++++++++++++++++++++++++

Inoltre, secondo quanto comunicato su base preliminare dall'Ufficio di Gabinetto nipponico, in Giappone i consumi privati (che pesano per quasi il 60% sul Pil) sono rimasti invariati su base sequenziale nel primo trimestre 2022, dopo il progresso del 2,5% dell'ultimo periodo dello scorso anno (1,3% il declino del terzo) e contro il ribasso dello 0,5% del consensus.

++++++++++++++++++++++++++++++

In aprile i prezzi delle case nelle maggiori città della Cina hanno segnato un declino dello 0,1% annuo, contro il progresso dello 0,7% di marzo. Su base sequenziale i prezzi sono scesi dello 0,3% contro lo 0,1% precedente. Delle 70 città oggetto dell'analisi, solo 18 hanno registrato incrementi su base sequenziale, in peggioramento rispetto alle 29 di marzo.

++++++++++++++++++++++++++++++

Tornando alle vendite al dettaglio già citate sopra secondo quanto comunicato dallo U.S. Census Bureau sono salite nel mese di aprile dell'8,2% annuo, contro il 7,3% precedente (18,2% il rimbalzo di febbraio). Su base mensile le vendite al dettaglio sono invece cresciute dello 0,9% contro l'1,4% della lettura finale di marzo (0,8% in febbraio) e l'1,0% del consensus di Dow Jones Newswires and The Wall Street Journal.

++++++++++++++++++++++++++++++

La produzione industriale, secondo quanto comunicato dalla Federal Reserve (Fed), è salita nel mese di aprile del 6,40% annuo, contro il 5,47% di marzo (7,51% in febbraio). Su base mensile la produzione industriale è invece cresciuta dell'1,1% contro lo 0,9% dei precedenti due mesi (1,4% in gennaio) e lo 0,5% del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. la capacità di utilizzo degli impianti si è attestata lo scorso mese al 79,0% contro il 78,2% precedente (77,7% in febbraio) e il 78,6% stimato dagli economisti.

++++++++++++++++++++++++++++++

Con l'aumento dei tassi rallenta invece il mercato immobiliare. L'Housing Market Index (indice del mercato immobiliare), secondo quanto comunicato dalla National Association of Home Builders (Nahb), ha registrato a maggio un calo a 69 punti dai 77 punti di aprile (79 punti in marzo), contro i 75 punti del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal.

++++++++++++++++++++++++++++++

Chi non rallenta è l'inflazione. Secondo quanto comunicato dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), in aprile l'inflazione è cresciuta in Gran Bretagna al 9,0% annuo dal 7,0% di marzo (6,2% in febbraio), contro il 9,1% del consensus. Su base mensile l'indice dei prezzi al consumo è salito del 2,5% dall'1,1% precedente (0,8% in febbraio), contro il 2,6% stimato dagli economisti. L'indice core è invece aumentato del 6,2% annuo (5,7% in marzo) e dello 0,7% sequenziale (0,9% l'incremento di marzo).

++++++++++++++++++++++++++++++

Sempre in Gran Bretagna, secondo quanto comunicato dall'Ons, l'ente statistico di Londra, in aprile i prezzi alla produzione in input sono balzati del 18,6% annuo contro il 19,2% di marzo (15,1% in febbraio). Su base mensile l'indice dei prezzi alla produzione in input è salito dell'1,1% contro il 5,2% precedente (1,4% in febbraio). I prezzi alla produzione in output sono invece cresciuti dell'14,0% annuo contro l'11,9% di marzo (10,2% in febbraio). Su base sequenziale il progresso è stato del 2,3% contro il 2,0% precedente (0,9% in febbraio).

++++++++++++++++++++++++++++++

Anche in Europa si parla apertamente di rialzo dei tassi. Klaas Knot, il governatore della banca centrale dell'Olanda ha menzionato ieri la possibilità di un aumento dei tassi di 50 punti base già con la riunione del 21 luglio. Gli operatori stanno scontando da luglio a fine del 2022 quattro rialzi dei tassi da parte della BCE. Per Knot la normalizzazione della politica monetaria è "l'unica opzione" per contenere l'inflazione. I bond europei sono andati incontro a forti vendite nelle ultime ore, il Bund a 10 anni è tornato sopra l'1% di rendimento, il Btp in vista del 3%. Nuovamente sfiorato il 3% di rendimento anche da parte del Treasury Usa a 10 anni.

++++++++++++++++++++++++++++++

Il future Eurostoxx 50 ha superato ieri la trend line ribassista disegnata dal top del 21 aprile passante a 3685 punti circa. La line è il lato alto di un canale: proiettando verso l'alto l'ampiezza del canale dal punto di rottura del suo limite superiore si ottiene un target per il rialzo a 3820 punti circa. Conferme in questo senso alla rottura a 3757 della media mobile esponenziale a 50 giorni. Resistenza successiva a 3882, linea che unisce i minimi del 20 dicembre e del 24 gennaio già testata senza successo con il massimo del 29 marzo e praticamente coincidente con la media esponenziale a 100 giorni. Solo oltre area 3880/85 verrebbe inviato un segnale di forza valido anche per il medio periodo. Sotto area 3700 rischio invece di assistere ad un ritracciamento del rialzo in atto dal minimo del 10 maggio. Primo supporto a 3635 punti.

(AM - www.ftaonline.com)