Il Consiglio di Amministrazione di *GEFRAN *si è riunito oggi sotto la presidenza di Maria Chiara Franceschetti per l'approvazione dei risultati al 30 settembre 2021.

I *ricavi dei primi nove mesi *del 2021 ammontano a 117,5 milioni di Euro e si confrontano con ricavi pari a 93,9milioni di Euro del pari periodo 2020registrando unincremento di 23,5 milioni di Euro (+25,1%). L'aumento dei ricavi ha riguardato tutti i settori di business: sensori (+34%), grazie, inizialmente, alla forte ripresa dei mercati asiatici e, in seguito, al recupero d'Italia ed Europa; componenti per l'automazione (+22,9%), per la maggior parte concentrato in Italia; azionamenti (+17,9%), alimentato dalle vendite dei prodotti della gamma industriale e dei prodotti customizzati. Tutte le aree di business hanno recuperato la flessione rilevata nel 2020 e causata dagli effetti della pandemia da Covid-19: i sensori hanno registrato una performance migliore del 24,1% rispetto al dato dei primi nove mesi del 2019 mentre i componenti e gli azionamenti sono in aumento rispettivamente del 5,6% e del 4,6% nei confronti dello stesso periodo.

La suddivisione dei ricavi per area geografica vede una crescita a doppia cifra percentuale in tutte le aree servite dal Gruppo con punte massime in Asia (+29,8%) e Italia (30,6%). In crescita anche i ricavi in Europa (+14,3% complessivamente) enel continente americano (+26,1%), dove la performance è stata in partecondizionata dal deprezzamento di dollaro e real brasiliano.

Il *valore aggiunto *al 30 settembre 2021 ammonta a 75,7 milioni di Euro, in aumentodi 14,5 milioni di Eurograzie alla crescita dei ricavi rispetto al valore del pari periodo 2020.

I maggiori volumi di vendita rilevati nei primi tre trimestri hanno portato all'incremento degli* altri costi operativi, in particolare dei costi variabili, che ammontano a 17,9 milioni di Euro.
In aumento anche il *costo del personale
che,al 30 settembre 2021, ammonta a Euro 37,7milioni di Euro e si confronta con il valore di 34,2 milioni di Euro dei primi nove mesi del 2020.

Il *margine operativo lordo (EBITDA) *al 30 settembre 2021 è positivo per 20 milioni di Euro (pari al 17,1% dei ricavi) e registra una variazione positiva di 8,1 milioni di Euro (+68%) rispetto al 30 settembre 2020 (quando ammontava a 11,9 milioni di Euro), riportandosi oltre ai livelli del 2019, quando ammontava a 15,1 milioni di Euro. Il miglioramento del margine operativo lordo è riconducibile all'incremento dei ricavi registrato nel periodo.

La *voce ammortamenti e svalutazioni *dei primi nove mesi del 2021è pari 46 milioni di Euro in linea con il valore del pari periodo precedente.

Il *risultato operativo (EBIT) *al 30 settembre2021 è positivo e pari a 14 milioni di Euro (11,9% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari a 5,9 milioni di Euro del pari periodo 2020 (6,2% dei ricavi) con un aumento di 8,1 milioni di Euro. La variazione è legata alla crescita dei ricavi, solo parzialmente inficiata dai maggiori costi derivanti dalla gestione operativa e principalmente connessi ai maggiori volumi di vendita.

Gli onerida attività/passività finanziarie nei primi nove mesi del2021sono pari a Euro 315 mila (nel pari periodo 2020si rilevavano oneri per Euro 1.573mila) e includono oneri finanziari per Euro 429 mila che attengono all'iscrizione diun fondo rischi nella Capogruppo originata da una vertenza legale. Gli oneri da attività/passività finanziarie registrano, inoltre,il saldo positivo delle transazioni valutarie, pari a Euro 447 mila (nei primi novemesi del 2020 il risultato era invece negativo per Euro 1.243 mila) che ha beneficiato dell'apprezzamento dell'Euro rispetto arenminbi cinese, rupia indianaereal brasiliano.

Il *risultato netto del Gruppo *a chiusura del terzo trimestre 2021 è positivo per 10,6milioni di Euro, in aumento di 7,9 milioni di Euro rispetto al dato delpari periodo 2020 e di 4,9 milioni di Euro rispetto al 30 settembre 2019. Come per il risultato operativo, la variazione è legata all'incremento delle vendite rilevato nel periodo.

Il *capitale d'esercizio *al 30 settembre 2021 risulta pari a 23,1 milioni di Euro e si confronta con 24milioni di Euro al 31 dicembre 2020 con un decrementocomplessivo di 0,9 milioni di Euro. La variazione del capitale d'esercizio è da ricondurre all'incremento dei debiti commerciali (+8,1 milioni di Euro rispetto alla fine del 2020), connessi ai maggiori acquisti registrati nel periodo per far fronte alla crescita dei volumi di vendita e al saldo delle altre attività e passività nette (complessivamente negative e in aumento di 4,1 milioni di Euro), non completamente compensati dall'incremento di rimanenze e crediti commerciali (rispettivamente pari a 6,9 milioni di Euro e 4,5 milioni di Euro).

Il *patrimonio netto *al 30 settembre 2021 ammonta a 83,4 milioni di Euro e si confronta con 78,2milioni di Euro al 31 dicembre 2020, in aumento di 8,3 milioni di Euro. La variazione attiene principalmente alla rilevazione delrisultato positivo del periodo,parzialmente assorbito dalla distribuzionedi dividendi sul risultato 2020, avvenuta a maggio 2021.

Gli *investimenti *realizzati nel corso deiprimi nove mesi del2021 ammontano a 5,2 milioni di Euro, in aumento di 1,1 milioni di Euro rispetto al dato del pari periodo 2020,e si riferiscono per la maggior parte a investimenti realizzati nei reparti produttivi, nelle attività di ricerca e sviluppoe nei fabbricati che ospitano gli stabilimenti del Gruppo.

La *posizione finanziaria netta *al 30 settembre 2021 è positiva e pari a 4 milioni di Euro, in miglioramento di 7,7 milioni di Euro rispetto alla fine del 2020, quando risultava complessivamente negativa per 3,7 milioni di Euro. La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (18,8 milioni di Euro), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso del primo trimestre dell'esercizio (5,2 milioni di Euro), dal pagamento di dividendi (3,7 milioni di Euro) oltre che d'interessi, imposte e canoni di noleggio (1,5 milioni di Euro).
La posizione finanziaria netta è positiva e composta da disponibilità finanziarie a breve termine, pari a 25,5 milioni di Euro, e da indebitamento a medio/lungo termine per 21,5 milioni.

"Sono particolarmente orgoglioso dei risultati conseguiti dal Gruppo nel terzo trimestre, tra i migliori di sempre, che confermano la solidità del nostro posizionamento di mercato", ha dichiarato Marcello Perini, Amministratore Delegato di Gefran. "L'elevata intensità che ha caratterizzato le attività produttive nel periodo è stata accompagnata da una ripresa degli investimenti, dopol'inevitabilerallentamento nell'anno della pandemia. Nel trimestre, infatti, negli stabilimenti italiani più impattati dall'aumento dei volumi sono state inserite innovazioni di processo in ambito 4.0 tra cui nuove isole robotizzate.Prevediamouna domanda sostenuta anche nelquarto trimestre. Riteniamo che la combinazione d'interventi adottati fino a oggi,per garantire la continuità produttiva,sia adeguata a fronteggiare le perduranti difficoltà nella disponibilità delle materie prime. Ci sono tutte le condizioniper raggiungere nell'esercizio corrente ricavie marginalità sensibilmente superiori a quelli del 2019."

(GD - www.ftaonline.com)