Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Maria Chiara Franceschetti, ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, Bilancio consolidato e Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

  • Ricavi pari a 160,2 milioni di Euro (+30,6 milioni di Euro rispetto al 2020, pari al +23,6%)
  • EBITDA positivo per 26,2 milioni di Euro, pari al 16,3% dei ricavi (+8,6 milioni di Euro rispetto al 2020)
  • Utile netto pari a 13,7 milioni di Euro, pari al 8,5% dei ricavi (+9,3 milioni Euro rispetto al 2020)
  • Posizione finanziaria netta positiva e pari a 3,3 milioni di Euro (negativa e pari a 3,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2020)
  • Proposto un dividendo pari a 0,38 Euro per azione

Evoluzione prevedibile della gestione
La ripresa registrata dalla domanda nei primi due mesi dell'anno, pur in uno scenario che permane incerto, fa prevedere, in assenza di eventi al momento non prevedibili, che nel 2022 si potranno raggiungere ricavi superiori al 2021 con una marginalità in linea con gli esercizi precedenti.


Marcello Perini, Amministratore Delegato del Gruppo Gefran, ha dichiarato: "I risultati raggiunti dal Gruppo nel corso del 2021 sono, in senso assoluto, i migliori di sempre, ciò mi rende estremamente soddisfatto e orgoglioso. Il Gruppo ha consolidato il ruolo di riferimento per le imprese clienti grazie alla capacità di garantire un elevato livello di servizio in un contesto globale molto complesso. I risultati sono anche il frutto degli investimenti che Gefran ha sostenuto negli anni a tutto campo: innovazione di prodotto, evoluzione dei processi industriali, valorizzazione delle qualità delle persone. La solidità alla quale siamo pervenuti in tutti i fondamentali d'impresa ci rende fiduciosi sulla possibilità di continuare a crescere migliorando i risultati fin qui ottenuti. Nel primo bimestre del 2022 hanno continuato a manifestarsi alcune criticità emerse nell'esercizio scorso, in particolare le difficoltà di approvvigionamento dei materiali e il rincaro delle materie prime. A queste si è aggiunto il precipitare della crisi russo-ucraina e l'inizio della guerra, che in questi giorni è motivo di preoccupazione in tutto il mondo e di angoscia per le sofferenze patite dalla popolazione ucraina. Monitoriamo con attenzione l'evoluzione delle diverse criticità e i possibili effetti sull'evoluzione del business e restiamo positivi sulle prospettive di ricavi e marginalità per il 2022."

(RV - www.ftaonline.com)