Generali (+1,1% a 18,20 euro) chiude il primo trimestre 2022 con risultati migliori rispetto alle attese degli analisti. I premi lordi ammontano a 22,322 miliardi di euro, +6,1% a/a e sopra il consensus fissato a 20,859 miliardi. Molto bene il segmento Vita con un +19,3% a/a. Il risultato operativo si attesta a 1,626 miliardi, +1,1% a/a e sopra gli 1,551 miliardi del consensus. Il risultato netto è pari a 727 milioni, -9,3% a/a a causa delle svalutazioni su investimenti russi ma comunque superiore ai 651 del consensus.

Il combined ratio peggiora a 90,4% da 88,0% un anno fa, penalizzato dalla maggiore sinistralità dovuta anche alla rimozione delle restrizioni COVID-19, ma è comunque migliore del 91% del consensus. Bene la posizione di capitale con il Solvency Ratio in miglioramento a 237% da 227% l'anno scorso e superiore al consensus fissato a 233%. Confermati i target 2021-2024: utile per azione a +6/8% medio annuo, flussi di cassa netti della Capogruppo superiori a 8,5 miliardi (2022-2024) e dividendi cumulati per complessivi 5,2-5,6 miliardi (2022-2024).

L'analisi del grafico di Generali mette in evidenza la correzione partita dal massimo del 1° aprile a 21,55 euro e la pausa delle ultime 2-3 settimane. Discese sotto 17,65 potrebbero anticipare un test del minimo di inizio maggio a 17,2050: in caso di rottura riattivazione del movimento ribassista verso il supporto dinamico a 15,85 e il minimo del 7 marzo a 15,30. Sopra 18,50-18,60 si profilerebbe l'ipotesi di inversione di tendenza, da confermare con il superamento di 19,30-19,40 per 21,55.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)