Prosegue la corsa dell'indice domestico del comparto dei beni e servizi industriali, salito in settimana a nuovi record da inizio anno avvicinandosi a quota 41000. Il quadro grafico appare ben impostato al rialzo, sostenuto dalla media mobile esponenziale a 50 sedute, attualmente poco oltre 38500. Flessioni nel breve fino a quota 39000/39500 potrebbero rappresentare l'occasione per alleviare le recenti fatiche e ricaricare le batterie dell'indice in vista di un successivo allungo che oltre 41000 proietti obiettivi sui record storici in area 43500, toccati nell'autunno 2017. Il diretto superamento di quota 41000 rappresenterebbe ugualmente un ulteriore segnale di forza per i prezzi, ma la resistenza appare piuttosto impegnativa, tanto che nel lontano 2018 era riuscita già in un paio di occasioni a respingerne i tentativi di recupero ed è probabile che anche in questa occasione i prezzi possano avere delle difficoltà, almeno in prima battuta, ad avere la meglio sull'ostacolo. Come detto tuttavia flessioni fino a 39000 non comprometterebbero la solidità della struttura rialzista di fondo; sotto 39000, invece, la flessione si farebbe un pò più insistente ma sarebbe soltanto il successivo affondo al di sotto di quota 37000 ad imporre una rivisitazione strutturale dell'attuale scenario rialzista.

(AC - www.ftaonline.com)