L'indice del comparto alimentare domestico sta consolidando il rialzo messo a segno dai minimi di marzo a 101.000 circa. Nelle ultime settimane la volatilità si è compressa ed ora i prezzi si trovano ad un bivio: imboccare la strada del rialzo lasciandosi alle spalle i top di inizio aprile toccati a 125.532 o tornare ad alimentare le spinte ribassiste che ne avevano caratterizzato l'andamento tra novembre e marzo? Il rimbalzo ha per il momento ritracciato metà della precedente discesa, aspetto che non gioca di certo in favore di un cambio di rotta deciso da parte dei corsi, quanto piuttosto alla tesi che si tratti solo di una temporanea correzione. Allo stesso tempo però i prezzi si trovano ancora in prossimità dell'area di resistenza presente tra 123.000 e 125.000 e se riuscissero ad oltrepassarla andrebbero a confermare anche il potenziale testa e spalle rialzista in costruzione da gennaio (la spalla sinistra coinciderebbe con i bottom del 27 gennaio a 120.924). Una configurazione non certo di poco conto, con un'ampiezza di tutto rispetto, potenzialmente in grado di proiettare obiettivi proprio sui record autunnali toccati poco oltre 149.000. Segnali di debolezza invece sotto 117.000 per 113.000, riferimento la cui violazione spianerebbe nuovamente la strada verso i 100.000 punti.

(AC - www.ftaonline.com)