Il Ftse Mib è all'angolo. Il Ftse Mib ha ceduto il 2,47% giovedì a 21294 punti, nel corso della seduta ha oscillato tra 21141 e 21566. I minimi di giornata sono sostanzialmente allineati con quelli di marzo, a 21060, e si collocano sul 50% di ritracciamento del rialzo da marzo 2020. Se l'indice dovesse realizzare una chiusura di seduta al di sotto di area 21150 diverrebbe molto difficile per lui evitare il raggiungimento del livello successivo della scala di Fibonacci, quello del 61,8%, posto a 19500 punti circa. Supporto intermedio a 19822, base del gap del 9 novembre 2020. L'unica nota positiva viene non dal nostro mercato ma dal Dax, che ha archiviato la seduta di giovedì con una candela "hammer", potenzialmente rialzista, dalla quale potrebbe avere origine un rimbalzo. Per il Ftse Mib un primo segnale di ripresa verrebbe sopra 21452, minimo del 23 giugno, poi sopra 21744, lato alto del gap di giovedì. Oltre quei livelli possibile un nuovo test della resistenza critica di 22250.

(AM - www.ftaonline.com)