Poco mosso il future Eurostoxx 50 in avvio. Future in rialzo dello 0,08% a 3945 punti. Dopo una seduta di netto recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, apprezzatosi dell'1,31% giovedì), alla riapertura degli scambi in Europa l'andamento positivo ha perso forza e la sessione è stata inizialmente contrastata. A fronte dei buoni dati macroeconomici in arrivo dagli Usa, che si accompagnano al deciso progresso nel programma di vaccinazione contro il Covid-19 (quasi la metà degli adulti ha ricevuto almeno una dose in Usa e circa il 30% anche il richiamo), la situazione della pandemia in Asia continua a preoccupare. In Giappone, Paese in cui invece le vaccinazioni per il pubblico sono appena partite, comincia addirittura a farsi strada la possibilità di cancellare i Giochi Olimpici di Tokyo (già rinviati lo scorso anno per la pandemia), il cui inizio è previsto per il 23 luglio. Negli Usa le vendite al dettaglio di marzo sono cresciute del +9,8%, sopra le attese di un +5,8% e al dato precedente di un -3%. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono risultate di 576mila unità, decisamente meglio delle attese di 700mila e del dato precedente pari a 769mila unità. L'indice della Fed di Filadelfia ad aprile si è attestato a 50,2 punti battendo le attese di 41,5 punti. L'indice Empire Manufacturing ad aprile è cresciuto a 26,3 punti dai 17,4 punti di marzo e con attese di 20 punti. La Federal Reserve ha reso noto che nel mese di marzo la Produzione Industriale ha evidenziato un incremento dell'1,4% rispetto al mese precedente. Il dato è risultato inferiore alle aspettative (+2,8%) ma superiore al -2,6% della rilevazione precedente. Il tasso di utilizzo della capacita' produttiva si e' attestato al 74,4% da 73,4% precedente, risultando inferiore alle attese (75,7%). A febbraio le scorte all'ingrosso hanno fatto segnare una variazione positiva dello 0,5% risultando pari alle attese ma superiore alla rilevazione precedente, pari a +0,4%. Così così i dati in arrivo dalla Cina: il Pil di Pechino è cresciuto del 18,3% annuo nel primo trimestre 2021, contro il 6,5% dell'ultimo periodo del 2020 ma sotto al 19,0% del consensus di Reuters. In marzo la produzione industriale è salita in Cina del 14,1% annuo, in deciso rallentamento rispetto al balzo del 35,1% del periodo gennaio-febbraio e contro il 17,2% stimato dagli economisti. I consumi sono aumentati del 34%. Dalla Fed si alca una voce contraria alla politica monetaria ultra espansiva ad oltranza. Secondo Robert Kaplan, president della Federal Reserve Bank (Fed) di Dallas, ci vorrà un po' di tempo per avere la piena occupazione in Usa. Kaplan, riporta Reuters, ha però ribadito di ritenere che l'istituto centrale di Washington debba iniziare a ritirare il sostegno all'economia prima di quanto sostenuto dalla maggior parte dei suoi colleghi. Parlando a un evento virtuale della Woodlands Area Chamber of Commerce, Kaplan ha dichiarato che la Fed dovrebbe ridurre le "misure straordinarie alla prima opportunità una volta che abbiamo raggiunto e stiamo raggiungendo alcuni di questi parametri di riferimento", tra cui il superamento della pandemia, l'inflazione al 2% e il progresso verso la piena occupazione. Sul fronte della pandemia ieri Il ceo di Pfizer nel corso di un evento pubblico ha dichiarato che per alcuni soggetti sarà necessaria una terza dose di vaccino e che nei prossimi anni saranno necessari richiami ogni dodici mesi circa per fare fronte alle varianti e alle possibili mutazioni del virus. Il future Eurostoxx 50 ieri ha fatto registrare a 3950 punti la chiusura di seduta più alta dal 18 gennaio 2008. I prezzi sono finalmente riusciti a staccarsi della ex resistenza critica offerta in area 3910 dalla linea parallela a quella disegnata tra i minimi di marzo e ottobre 2020 tracciata a partire dal top del 26 marzo 2020, una linea dimostratasi fondamentale nel contenere il rialzo negli ultimi mesi, dall'11 novembre scorso. La rottura al rialzo di questa linea, avvenuta il 1° aprile, e dei massimi precedenti, quelli del 20 febbraio 2020 a 3868 punti, confermata in chiusura di seduta nelle ultime giornate, potrebbe portare in un'area nuova, verso i 4300 punti, lato alto del canale rialzista disegnato dai minimi di marzo 2020. Resistenza intermedia a 4000 punti. Il mancato superamento di area 4000 e la violazione di 3910 potrebbero anticipare il test di area 3825, 23,6% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi del 1° febbraio. Supporto intermedio a 3878 punti, massimo del 18 marzo. Nel brevissimo positivi sopra 3951, negativi sotto 3938.

(AM - www.ftaonline.com)