Piazza Affari poco mossa. Resta l'attenzione sull'inflazione. Negli Usa focus sulla nomina del prossimo presidente, che verrà scelto fra l'attuale chairman Jerome Powell e Lael Brainard. Il Ftse mib cresce dello 0,05%, il Ftse Italia All Share dello 0,03% mentre il Ftse Italia Star scende dello 0,1%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 17 novembre:

Eni

Eni poco mossa sotto ostacoli di rilievo. Dopo aver ricoperto il gap ribassista del 24 febbraio 2020, a 12,68 euro, le quotazioni hanno disegnato un movimento laterale inserito in un pennant, figura di forma triangolare che si inserisce nella famiglia di quelle di "continuazione", ovvero che interrompono una tendenza senza invertirla. La rottura dei massimi di novembre a 12,81 euro riattiverebbe la corsa verso 13,80, trend line che scende dal picco del 2014, in corrispondenza del lato superiore del canale che sale dai bottom del 2020. Flessioni sotto la media esponenziale a 20 sedute, ora a 12,43 circa, anticiperebbero invece una rivisitazione dei supporti critici in area 12, minimi di ottobre.

  • Target: 13,80 euro
  • Negazione: 12 euro
  • RSI (14): neutrale

Marr

Buona performance per MARR a 20,36 euro: Intesa Sanpaolo migliora la raccomandazione da hold a buy e incrementa il target da 21,30 a 24,20 euro in sica ai buoni dati del terzo trimestre e alle prospettive per il quarto. Le quotazioni sono ancora impegnate a consolidare il rialzo partito a novembre 2020 e oscillano all'interno di una figura triangolare disegnata dal picco di agosto, i cui riferimento si posizionano attualmente a 19,80 e 21 euro circa. La tenuta dei supporti a 19,50 circa, media esponenziale a 200 giorni, e la rottura dei 21 euro permetterebbero di rilanciare l'uptrend verso target a 22,70 almeno, con obiettivi successivi a 23,80, top di metà ottobre 2018. Sotto 19,50 rischio invece di affondo sui minimi di luglio e settembre a 18,80 circa.

  • Target: 22,70 euro
  • Negazione: 19,50 euro
  • RSI (14): neutrale

Salvatore Ferragamo

Salvatore Ferragamo scatta in avanti e tocca a 20,48 euro il massimo dall'estate 2019. Il titolo della casa fiorentina si lascia alle spalle la brusca flessione accusata una settimana fa dopo i risultati del terzo trimestre positivi ma con crescita in rallentamento e la decisione del management di non "fornire previsioni dettagliate relative alla chiusura dell'esercizio" limitandosi a confermare il "miglioramento della performance dei mercati a più alta contribuzione". Ricordiamo che il 1° gennaio 2022 Marco Gobbetti, nuovo a.d. e d.g. e attuale CEO di Burberry (-0,8% a Londra), assumerà formalmente l'incarico. Grazie allo slancio odierno, il titolo ha ricoperto il gap del 31 luglio 2019 a 20,42 euro, dimostrando di possedere le energie necessarie per estendere il movimento ascendente verso almeno 21,74 euro, picco di luglio 2019 allineato ai massimi di settembre e novembre 2018. Target successivo a 22,30, ottenuto mediante la tecnica del raddoppio del canale, in questo caso quello disegnato da marzo 2020. Le attese di rialzo verrebbero meno nel caso di discese sotto 18,15, media esponenziale a 100 giorni coincidente con la trend line che sale da ottobre 2020.

  • Target: 21,74 euro
  • Negazione: 18,15 euro
  • RSI (14): neutrale

Diasorin

Diasorin debole ma in ripresa dai minimi della mattinata: Kepler Cheuvreux peggiora la raccomandazione sul titolo da buy a hold. Il titolo sta cercando di dare continuità alla reazione partita il 10 novembre da 179,25 euro per target a 202,75 circa, trend line che scende dai massimi estivi. Le attese di crescita verrebbero invece disattese nel caso di flessioni sotto 179,25 euro, prologo a un affondo a quota 176 circa, linea che sale dai bottom di maggio, e poco sotto a 173,50 circa, media esponenziale a 200 giorni.

  • Target: 202 euro
  • Negazione: 179,25 euro
  • RSI (14): neutrale

(CC - www.ftaonline.com)