Piazza Affari in calo con pressioni sui Btp all'indomani della riunione della Bce che ha confermato un quadro inflattivo persistente. Il Ftse mib scende dello 0,5%, il Ftse Italia All Share dello 0,5% e il Ftse Italia Star dello 0,6%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 29 ottobre:

Exor

Exor fa segnare a 83,44 euro il nuovo massimo storico in scia alla firma del Memorandum of Understanding con la francese Covéa per la vendita di PartnerRe a 9 miliardi di dollari (7,7 miliardi di euro). L'accordo prevede che Exor acquisti da Covéa asset riassicurativi gestiti da PartnerRe pagando 725 milioni di dollari (625 milioni di euro). Exor e Covéa prevedono di siglare gli accordi definitivi entro fine anno, con closing atteso a metà 2022. Exor si allontana dagli ostacoli a 76/77 euro (massimi di agosto e lato superiore del canale tracciato dai minimi di inizio anno) dimostrando l'intenzione di estendere il rally fino a obiettivi ipotizzabili a 90 circa (ottenuti raddoppiando il citato canale). Unico neo in grado di contrastare la crescita è la condizione di ipercomprato già evidenziata dai principali oscillatori grafici che potrebbe favorire prese di beneficio verso area 75. Solo il ritorno perentorio sotto quest'area potrebbe iportare i corsi in area 72,50, supporto determinante per scongiurare il test a 69,50 euro della base del citato canale.

  • Target: 81 euro
  • Negazione: 72,50 euro
  • RSI (14): ipercomprato

Banco BPM

Banco BPM in netto ribasso. Secondo Reuters i benefici fiscali relativi alle fusioni bancari potrebbero essere estesi di sei mesi fino a metà dell'anno prossimo ma con un tetto massimo di 500 milioni di euro. Banco BPM è al centro dei rumor M&A dopo lo stop alle trattative tra MEF e Unicredit -0,8% su Banca MPS -0,3%. BPM potrebbe essere coinvolta nella privatizzazione della banca senese oppure acquisita dalla stessa Unicredit. Il titolo accelera al ribasso dopo aver violato i primi supporti a 2,85 circa e minaccia di violare anche la media esponenziale a 50 sedute passante da 2,78 circa. In quel caso atteso un affondo fino almeno a 2,71, media esponenziale a 100 giorni. Per riportare il titolo su un percorso di crescita saranno invece necessari movimenti oltre la resistenza critica a 3,08 euro.

  • Target: 3,08 euro
  • Negazione: 2,71 euro
  • RSI (14): neutrale

Saras

Saras rimbalza con il greggio, in recupero dai minimi da 2-3 settimane toccati ieri. Il future gennaio su Brent segna 83,85 $/barile (minimo a 81,60 circa), il future dicembre sul WTI segna 82,95 $/barile (minimo a 80,65 circa). Il titolo è sceso sui minimi da agosto a 0,6260 cancellando i progressi degli ultimi due mesi. Per intravedere segnali di miglioramento i corsi dovranno riportarsi stabilmente oltre 0,6760 e tentare di risalire la china verso 0,76. Al contrario, sotto 0,6260 rischio di affondo sui minimi estivi a quota 0,6050.

  • Target: 0,76 euro
  • Negazione: 0,6260 euro
  • RSI (14): neutrale

ERG

ERG sale su nuovi record a 31,72 euro dopo il perfezionamento dell'acquisizione del portafoglio eolico e solare per 97,3 MW in Francia da NAEV Austria Beteiligungs GmbH. Graficamente il titolo sta puntando al test del lato superiore del canale che sale dai minimi di marzo 2020, a 33,60 circa. La presena di segnali di ipercomprato sui principali oscillatori grafici aumenta però il rischio di prese di beneficio: discese verso le ex resistenze a 27,40/27,50 non modificherebbero l'intonazione rialzista. Sotto questo limite rischio di affondo verso 25,90 circa, base del citato canale e riferimento strategico nel medio lungo termine.

  • Target: 33,60 euro
  • Negazione: 27,40 euro
  • RSI (14): ipercomprato

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