Piazza Affari sotto il riferimento nonostante la Commissione Europea abbia migliorato le stime di crescita del Pil italiano a +6,2% da +5% di luglio. Il Ftse mib scende dello 0,1%, il Ftse Italia All Share dello 0,1% e il Ftse Italia Star dell'1,1%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta dell'11 novembre:

Generali

Buon avvio per Generali: il titolo tocca i massimi degli ultimi due anni grazie a dati al 30 settembre in crescita e superiori al consensus. I premi lordi ammontano a 54,9 miliardi di euro, +6,4% a/a e sopra i 53,98 attesi. Il risultato operativo sale a 4,4 miliardi, +10% a/a contro i 4,24 del consensus. L'utile netto è in crescita del 74% a/a a 2,25 miliardi (consensus 2,13). Il titolo si conferma saldamente orientato al rialzo e punta verso target a 19,63 euro, top del 2019 e lato superiore del canale che sale da luglio. La tenuta dell'uptrend verrebbe invece disturbata da discese sotto 18,90, media esponenziale a 20 sedute, sebbene solo al di sotto dei minimi di ottobre a 18,30 lo slancio degli ultimi quattro mesi subirebbe una brusca frenata prospettando cali fino a 17,90 circa, per un test dall'alto del picco di maggio e della media a 100 giorni.

  • Target: 19,65 euro
  • Negazione: 18,30 euro
  • RSI (14): neutrale

Poste Italiane

In rosso Poste Italiane nonostante risultati del terzo trimestre positivi e superiori alle attese. Il gruppo ha anche migliorato la guidance 2021: l'EBIT è ora atteso a circa 1,8 miliardi di euro (obiettivo iniziale di 1,7 miliardi) e l'utile netto a circa 1,3 miliardi (obiettivo precedente 1,2 miliardi di euro) escludendo la rivalutazione di SIA. Il mercato sta però reagendo negativamente: probabile che gli operatori si attendessero un miglioramento più corposo. I prezzi arretrano dai record del 27 ottobre a 12,73 euro e con la violazione di area 12,35 completano un testa e spalle ribassista in formazione dai top del 15 ottobre. Sebbene per il momento la media esponenziale a 50 giorni passante da 12,15 abbia contenuto le pressioni dei venditori, il rischio è di assistere a ulteriori ripiegamenti verso 11,90, trend line che sale dai minimi di ottobre 2020. Oltre 12,73 atteso invece un allungo fino a 13,20.

  • Target: 13,20 euro
  • Negazione: 12,15 euro
  • RSI (14): neutrale

De Longhi

Netto calo per De' Longhi che chiude il terzo trimestre con ricavi in progresso del 24,5% a/a, quindi in rallentamento rispetto ai ai primi due, dato che il consuntivo dei nove mesi evidenzia un +45,9%. Stesso trend per l'utile netto: +2,9% a/a nel trim3 (con margine a 8,7%) contro il +134,2% dei primi nove mesi (margine a 11,3%). Da segnalare che a perimetro omogeneo l'utile del terzo trimestre sarebbe in calo a 48,7 milioni dai 60,9 nel trim3 2020. Guidance 2021 confermata. Il titolo è tornato a scendere con prepotenza dopo il return move in area 35, per un test dal basso della media esponenziale a 100 giorni avvicinandosi ai minimi di ottobre a 30,28 euro. Il ribasso potrebbe tuttavia proseguire verso 29,16, target del doppio massimo disegnato tra giugno e settembre e completato con la violazione di area 34,60 a metà settembre. Per allentare la morsa dei venditori i prezzi dovranno tornare stabilmente sopra area 35.

  • Target: 35 euro
  • Negazione: 30,28 euro
  • RSI (14): neutrale

Tod's

Performance positiva per Tod's in scia alle buone indicazioni giunte dai dati al 30 settembre. Nei primi nove mesi del 2021 i ricavi ammontano a 622,6 milioni di euro, +37,6% rispetto allo stesso periodo del 2020 ma ancora sotto i 677,7 milioni del 2019 (pre-Covid). Il terzo trimestre ha però visto una svolta, con ricavi a 224,3 milioni, +14,6% rispetto al terzo trimestre 2020 e superiori ai 223,1 milioni del terzo trimestre 2019. Questa tendenza, afferma l'a.d. e presidente Diego Della Valle, viene confermata dai dati di ottobre. Il titolo sta cercando di dare seguito al rally delle ultime settimane che lo ha portato oltre il picco di settembre a 53,65 euro. Prossimo step per valutare la consistenza del rialzo a 57,15 euro, riferimento oltre il quale sarebbe lecito ambire al ritorno sui top di giugno a 65 euro. Indicazioni di segno contrario invece sotto 47,50.

  • Target: 57,15 euro
  • Negazione: 47,50 euro
  • RSI (14): ipercomprato

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