Giornata nera a Piazza Affari a causa dei timori di nuove restrizioni per contenere la diffusione di una nuova variante del Covid-19 proveniente dal Sud Africa. Il Ftse mib crolla del 2,8%, il Ftse Italia All Share del 2,7% e il Ftse Italia Star dell'1,2%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 26 novembre:

Unicredit

Unicredit è tra i titoli più colpiti dal panic selling sui mercati azionari in scia alla notizia della scoperta in Sud Africa di una nuova variante del Covid-19: a quanto pare il ceppo B.1.1.529 può dare vita a molte mutazioni con il rischio concreto che i vaccini sviluppati finora siano meno efficaci. Un caso è stato scoperto anche in Israele. Regno Unito e Israele hanno adottato restrizioni sui viaggi da e per il Sud Africa e altri Paesi dell'area. Il titolo è precipitato a contatto con la trend line che sale dai minimi di ottobre 2020, a 10,42 euro, un riferimento strategico che dovrà rimanere intatto per scongiurare una estensione della correzione partita a ottobre verso quota 10,00 e poco più otto fino a 9,87 circa, quota pari al 38,2% di retracement di tutta la salita dell'ultimo anno. Reazioni dai livelli attuali dovranno invece spingere i corsi oltre 10,93, media esponenziale a 100 giorni, per credere in un recupero duraturo.

  • Target: 10,93 euro
  • Negazione: 10,42 euro
  • RSI (14): neutrale

Saipem

Vendite abbondanti su Saipem in scia ai petroliferi. Il greggio accelera al ribasso a causa del possibile rallentamento dell'economia che una nuova ondata di contagi provocherebbe. I future gennaio 2022 segnano per il Brent 79,80 $/barile, per il WTI 75,60 $/barile. Il titolo abbandona definitivamente il supporto orizzontale definito a 1,82 circa dai minimi di luglio e dal 61,8% di ritracciamento del rialzo partito lo scorso anno e scivola fino a 1,7240, livello più basso da novembre 2020. Discese sotto la base dell'hammer che sta prendendo forma sul grafico metterebbero nel mirino i supporti a 1,60 circa. Al contrario, reazioni dai valori attuali in grado di recuperare 1,89 euro permetterebbero di allentare le tensioni prospettando un riavvicinamento agli ostacoli a 2,00 euro circa.

  • Target: 2,00 euro
  • Negazione: 1,72 euro
  • RSI (14): neutrale

Autogrill

Crolla Autogrill (-6,5%), particolarmente esposta al rischio di nuove restrizioni. La violazione il 19 novembre della trend line disegnata dai minimi di fine ottobre 2020, a 6,40 circa, aveva già compromesso i progressi realizzati nell'ultimo anno. Ora i prezzi sono scesi a testare a 5,40 i minimi di luglio ma i timori di una correzione più ampia sono elevati. Sotto 5,40 atteso il test a 5,15 del 50% di ritracciamento del rialzo da ottobre 2020, supporto orizzontale significativo nel medio termine. Se la chiusura di oggi confermasse la formazione di una figura di tipo "hammer" si potrebbe tuttavia credere in una reazione verso 6,40/6,50, un return move sulla trend line citata sopra.

  • Target: 6,50 euro
  • Negazione: 5,40 euro
  • RSI (14): ipervenduto

Diasorin

In netta controtendenza rispetto al mercato Diasorin +5,6%. Il titolo del gruppo attivo nel settore dei test molecolari approfitta della notizia della scoperta della variante sudafricana del Covid-19. La notizia è positiva in quanto apre uno scenario in cui nuovi ceppi del coronavirus capaci di aggirare i vaccini potrebbero emergere a più riprese, rendendo strutturale la necessità di ricorrere a quantità massicce di tamponi. La notizia ha permesso ai prezzi di reagire dai supporti a 175 euro, trend line che sale da maggio e punto di passaggio della media esponenziale a 200 giorni. Oltre 192/193 il titolo avrebbe dunque ottime chance di rivedere i 200 euro, ostacolo determinante per definire lo scenario futuro. Al contrario, discese sotto area 175 costringerebbero le quotazioni ad una ritirata verso 167,25, minimi di ottobre.

  • Target: 200 euro
  • Negazione: 174,75 euro
  • RSI (14): neutrale

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