Prevale la cautela a Piazza Affari con gli operatori intimoriti dall'inflazione. Oggi Lagarde ha ribadito che un restringimento della politica monetaria potrebbe essere dannoso per la ripresa in questo momento. Il Ftse mib cresce dello 0,3%, il Ftse Italia All Share dello 0,3% mentre il Ftse Italia Star scende dello 0,5%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 15 novembre:

Datalogic

Datalogic ritraccia dopo il balzo in avanti messo a segno venerdì (+15,48%) sui massimi da fine settembre in scia a ottimi risultati del terzo trimestre e al miglioramento delle previsioni su ricavi ed EBITDA 2021. Il titolo non riesce a confermarsi al di sopra degli ostacoli posizionati intorno 17,90 euro e torna sui propri passi. Discese sotto i supporti a quota 16,50 farebbero temere un'evoluzione negativa verso 15,50 euro circa, minimi di ottobre allineati a quelli di fine febbraio. Sviluppi positivi invece oltre 19,80/19,85, trend line che scende dal picco di giugno.

  • Target: 19,85 euro
  • Negazione: 16,50 euro
  • RSI (14): neutrale

El.En.

El. En. accelera al ribasso. Il gruppo attivo nello sviluppo e produzione di sistemi laser ha chiuso il terzo trimestre con risultati in crescita ma in rallentamento rispetto al primo semestre. Il titolo ha accelerato sotto il picco di settembre a 15,94 euro andando a testare la media esponenziale a 50 sedute, in transito a 15,70. Se la flessione dovesse estendersi anche sotto questo riferimento si assisterebbe a ulteriori approfondimenti verso 14,20, media a 100 giorni. Reaazioni dai livelli attuali dovranno invece spingersi oltre area 17,10 per allentare le tensioni e prospettare il ritorno sui top di ottobre a 18,20 euro.

  • Target: 18,20 euro
  • Negazione: 15,70 euro
  • RSI (14): neutrale

Italgas

Italgas perde quota: secondo voci di mercato il documento per la consultazione sui criteri di determinazione e aggiornamento del WACC per i settori dell'energia elettrica e del gas naturale pubblicato alla fine della scorsa settimana dall'ARERA (Autorità per la Regolazione di Energia Reti e Ambiente) prevede uno scenario leggermente peggiore rispetto al passato. Il titolo ha smesso di crescere ad agosto, dopo aver raggiunto un massimo a 6,02 euro e da allora sta disegnando una fase laterale/ribassista che ha riavvicinato i prezzi alla trend line che sale dai bottom del 2020, riferimento attualmente a 5,45 circa. La violazione di questo elemento tecnico, avvalorata da discese sotto 5,35/5,38, minimi di ottobre allineati a quelli di maggio e luglio, farebbe temere un'evoluzione negativa nel medio termine, per supporti a 5,25 almeno. Nuovi segnali di forza invece in caso di reazioni oltre 5,80.

  • Target: 6,02 euro
  • Negazione: 5,35 euro
  • RSI (14): neutrale

Mediaset

Mediaset guadagna terreno e tocca i massimi da luglio. Il titolo si conferma in buona forma dopo i dati dei primi nove mesi del 2021 comunicati la scorsa settimana. Ricavi a 1.992,7 milioni di euro, (+15,7% rispetto ai 1.722,8 del 2020, ma ancora sotto i 2030,4 del 2019 (pre-Covid). La raccolta pubblicitaria è invece superiore ai livelli pre-Covid. Il risultato netto di gruppo balza a 273,8 milioni di euro rispetto ai 10,5 milioni del 2020 e ai 92,1 milioni pre-Covid. Confermata la previsione per l'esercizio in corso "di un deciso rafforzamento dei risultati economici (EBIT e risultato netto) e della generazione di cassa caratteristici di Gruppo rispetto a quelli degli ultimi due esercizi". Grazie al superamento dei massimi di agosto e settembre, a quota 2,73/2,74, il titolo si avvicina alla base dell'ampio gap aperto il 19 luglio, a 2,84 circa, segnalando l'intenzione di volerlo richiudere, a 3,082 euro. Tali aspettative non troverebbero invece conferma nel caso di discese sotto 2,55/2,57, prologo a un affondo in area 2,40, minimi allineati di ottobre e novembre.

  • Target: 2,84 euro
  • Negazione: 2,55 euro
  • RSI (14): ipercomprato

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