Piazza Affari in calo in un clima di avversione al rischio per i timori che l'inflazione continui a salire. Il Ftse mib cede lo 0,7%, il Ftse Italia All Share lo 0,8% mentre il Ftse Italia Star sale dell'1,6%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta dell'11 ottobre:

Stmicroelectronics

BFF Bank in profondo rosso: il titolo oggi ha staccato un dividendo da 0,8946 euro, pari al 10,9% sul prezzo di chiusura di venerdì, ed è precipitato sui minimi di agosto a 7,365 circa. Se anche questo supporto dovesse saltare si aprirebbero ampi spazi di discesa verso almeno 7 euro, base del canale correttivo tracciato dai record di agosto, e 6,83 circa, ex resistenza definita dal picco del 2017. Al contrario reazioni oltre quota 8,00 farebbero intendere che il titolo abbia ancora intenzione di crescere verso target a 8,70 e 9,00 euro.

  • Target: 8,70 euro
  • Negazione: 7,00 euro
  • RSI (14): neutrale

Unicredit

Unicredit sale sul livello più alto da febbraio 2020: l'Economia del Corriere ribadisce che l'annuncio sull'operazione Banca MPS -0,5% potrebbe arrivare in occasione del cda sui conti trimestrali previsto il 27 ottobre. I prezzi stanno progressivamente risalendo la china verso i massimi dello scorso anno e si sono lasciati alle spalle a 11,00 circa il 61,8% di ritracciamento del ribasso partito da quei top. Oltre 12,16 attesa la ricopertura del gap del 24 febbraio 2020 a 12,98 euro, poi via libera verso 14,44. Discese sotto quota 11,00 invierebbero i primi segnali di indebolimento che verrebbero poi confermati dalla violazione a 10,90 della media esponenziale a 50 sedute e successivamente dalla violazione di area 10,00/10,15.

  • Target: 12,98 euro
  • Negazione: 10,90 euro
  • RSI (14): neutrale

Snam

Parte al ribasso la settimana per Snam. La società ha lanciato HyAccelerator, il primo programma di accelerazione su scala globale per startup focalizzato sull'idrogeno e gestito da un'azienda. Le quotazioni si muovono da alcune sedute sotto area 4,80, determinante per la definizione del quadro grafico di brevissimo termine e minacciano di abbandonare il supporto dinamico a 4,73 circa della trend line che sale dai minimi di marzo 2020. In quel caso rischio di affondo a 4,67 almeno, poi fino a 4,50 circa. Il ritorno in pianta stabile sopra 4,85 permetterebbe di credere nella realizzazione di un nuovo slancio al rialzo in direzione dei primi ostacoli a 4,92, media esponenziale a 50 sedute, poi a 5,05 euro.

  • Target: 5,05 euro
  • Negazione: 4,67 euro
  • RSI (14): neutrale

Hera

Debole Hera in scia all'andamento delle utility penalizzate dal rialzo dei rendimenti: quello del BTP decennale si attesta a 0,91% da 0,87% alla chiusura di venerdì. Il CdA ha autorizzato nuova emissione obbligazionaria e riacquisto di taluni prestiti obbligazionari. Il titolo estende la flessione avviata dai top di agosto, dopo la mancata rottura dei massimi di giugno a 3,77 circa, fino a 3,58 circa, avvicinando i minimi di luglio a 3,35 euro. Sotto questo limite il ribasso assumerebbe tinte più forti mettendo nel mirino area 3,24, minimi di aprile e trend line che sale dai bottom di un anno fa. Il ritorno sopra la media esponenziale a 50 sedute, ora a 3,58 riporterebbe i prezzi su un cammino di crescita.

  • Target: 3,78 euro
  • Negazione: 3,35 euro
  • RSI (14): neutrale

(CC - www.ftaonline.com)